Un medico che, oltre a lavorare per il San Matteo, prestava attività intra moenia (ossia di libera professione) in sei sedi esterne al policlinico. Altri medici che lavoravano, percentualmente, molto di più come liberi professionisti che non come dipendenti. Sono alcune delle situazioni evidenziate dalla verifica amministrativo contabile al San Matteo da parte della Ragioneria generale dello Stato e riferite all’ultimo periodo della gestione Azzaretti. In 66 pagine, l’ispettore inviato dal ministero evidenzia luci e ombre della cittadella sanitaria pavese. Dalla mancata riscossione dei ticket per oltre 3 milioni di euro a una gestione ritenuta poco regolare della cosiddetta “Alpi”, l’attività libero professionale intra moenia.