A caccia di voti, pensando ad Azzurra

BR bROMA./b «Sono stanco da morire» dice Pierferdinando Casini chiudendo gli occhi e allungando le gambe sulla poltrona vuota del Chessna, sei posti, che ci porterà all’aeroporto di Parma. Di li in poi in auto fino a Piacenza. Nel pomeriggio a Reggio Emilia per un incontro in una grande

Antonella Fantò

Riammessa la Dc di Pizza

bROMA./b Il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso presentato dalla Dc di Giuseppe Pizza e ha disposto l’ammissione della lista - il cui simbolo scudocrociato era stato escluso dall’ufficio elettorale del Viminale - alle elezioni del 13 e 14 aprile. La decisione è stata, in via cautela

«Intimidazioni e minacce contro di noi»

bROMA./bb Pier Ferdinando Casini è ottimista sul voto del 13 e 14 aprile. Dice che la sua Unione del centro con la Rosa Bianca di Bruno Tabacci, Mario Baccini e Savino Pezzotta avrà il quorum dell’8 per cento «in quasi la metà delle regioni». Commenta: «Il tentativo di schiacciarci non è

Scontro Bush-Putin su Ucraina e Georgia

bNEW YORK. /bbNato sta scherzando col fuoco. Un messaggio duro quello che è venuto ieri dal Cremlino a proposito del possibile ingresso nella Nato di Ucraina e Georgia. La ferma opposizione di Mosca all’allargamento del Patto Atlantico a due ex repubbliche sovietiche è stata espressa dal

La Ue: «Mugabe vada via«

bBRUXELLES. /bIl presidente dello Zimbabwe Robert Mugabe lasci il potere, altrimenti sarebbe «un colpo di stato». E’ quanto ha affermato ieri il ministro degli esteri sloveno Dimitrij Rupel, presidente di turno della Ue, dopo un’audizione al Parlamento europeo. «Spero in una sua partenza

Ministri ritirati il governo è in crisi

bBUDAPEST. /bTerremoto politico in Ungheria con spettro di crisi di governo e ricorso anticipato alle urne: nel clima di incertezza generale è circolata oggi anche la voce di possibili dimissioni del premier socialista Ferenc Gyurcsany, smentita poco dopo dal suo stesso partito. A metter

Senza Titolo

L’AGENDA DI BORSELLINO SPARITABR li/libNESSUN COLPEVOLEBR /b Si chiudono con il proscioglimento dell’unico indagato, l’ufficiale dei carabinieri Giovanni Arcangioli, 16 anni di indagini sul mistero della scomparsa dell’agenda rossa in cui il giudice Paolo Borsellino, negli ultimi giorni