VOGHERA. Natale è alle porte e il primo appuntamento è per sabato e domenica con il Trentino: patrocinata dal Comune e dalla Provincia di Pavia oltre che dalla Provincia autonoma di Trento, liniziativa porterà le 'casette della tradizione alpina in via Emilia. E il centro della ci
VOGHERA. Dopo il crollo, nella palazzina non si può intervenire se non passando dallalto. E quindi si devono installare due gru. Strutture che non avrebbero altri spazi di manovra se non quelli allinterno dellarea già transennata per motivi di sicurezza: questo significa che non sarà
VOGHERA. Cinque mesi per mettere in sicurezza il cantiere di piazza Duomo dove si è verificato il crollo non significa che ci vorranno cinque mesi per riaprire al passaggio la porzione di portici chiusi per sicurezza. Questo, perlomeno, nelle valutazioni della società proprietaria delli
MORTARA. La rotonda dellAsilo Vittoria, uno degli snodi cruciali della viabilità mortarese, è una delle opere che la Polo logistico spa si è impegnata a realizzare a favore della città: è questa la situazione delineata dal sindaco di Mortara Roberto Robecchi, in risposta alle critiche d
GARLASCO. Sabato alle 21.15, il 'Vicolo del teatro porterà in scena 'Sorelle Materassi: lappuntamento rientra nella stagione autunnale-invernale del teatro Martinetti. Composto nel 1934, 'Sorelle Materassi è il romanzo più noto di Aldo Palazzeschi. Sul palcoscenico del
GARLASCO. Il capo dei Ris arriverà a Vigevano forse già oggi, o comunque entro venerdi, con la sua ricostruzione del delitto. Insieme al colonnello Garofano, anche il perito con gli esami sul computer di Alberto Stasi: il fidanzato di Chiara, accusato daverla uccisa. Da Garofano potrebb
GARLASCO. Lucia di Lammermoor come Hina, Meredith, Chiara Poggi. Ragazze uccise da un mano violenta. E una versione contemporanea dellopera di Gaetano Donizetti quella allestita al Teatro Pergolesi di Jesi, in scena da venerdi prossimo. In questa versione, la protagonista si vendica de
Laccusa. Le Lacoste che portava trovando Chiara morta non sono sporche di sangue. Eppure, dice di aver attraversato ingresso e salotto chiazzati di sangue, scendendo la scala dove è rimasto il corpo. Si sospetta che non sia mai entrato a villa Poggi con quelle scarpe. Ma con un altro pa
Laccusa. Alberto dice che la mattina del 13 agosto, mentre Chiara veniva uccisa, stava lavorando al portatile. Da indiscrezioni, gli esperti dei Ris avrebbero appurato che il notebook è stato acceso alle 10 e spento verso le 12.30, ma nessuno ci ha lavorato. Lalibi perderebbe consisten
Laccusa. Alberto ha detto di aver visto il viso di Chiara 'bianco, quando lha trovata morta, e che indossava un pigiama rosa. Invece il viso era imbrattato di sangue, e nella penombra della scala non si poteva vedere bene di che colore era il pigiama, che piuttosto pareva bianco.