PAVIA. «Tre caffè al giorno. E al lavoro uno soltanto». Il giudice Cesare Beretta, magistrato di Corte dAppello, ama bere una buona tazzina ogni giorno, appena sceso dal treno, a Milano, magari insieme a qualche collega. Poi ancora dopo pranzo e dopo cena.
PAVIA. «Ne bevo 4 o 5 al giorno - dice il ginecologo Giovanni Marchitelli, - Rigorosamente amaro e preferibilmente al bar. Un amico cardiologo mi ha detto che non fa male. Due i momenti obbligatori: a metà mattina e a metà pomeriggio, in studio, che offro anche alle pazienti».
PAVIA. La dirigente del Comune di Pavia, Ivana gnora Dello Iacono, dice di essere «una discreta bevitrice di caffè». Non molto turbata dallaumento del suo costo: «Ne prendo in media 4 o 5 al giorno. Lo preferisco macchiato se preso al bar, a casa invece lo gusto liscio».
PAVIA. Giuseppina Balzamo, assessore allecologia, non è turbata: «Io bevo quello di produzione equa e solidale, e il prezzo non varierà. In Comune il distributore automatico eroga anche quello, e ho preso labitudine di uscire da palazzo Saglio per raggiungere la macchinetta».
PAVIA. Sulla scia di Torino e Lodi, già alcuni bar a Pavia hanno aumentato a un euro il caffè al banco. E se alcuni gestori polemizzano contro il rincaro di affitti e bollette che inevitabile li porta a ritoccare il prezzo dellespresso, si capisce bene la preoccupazione di studenti e no
PAVIA. Ponti verso lignoto. Ponti maestosi su rigagnoli e grandi strutture elevate nel nulla. Due esempi per tutti: il ponte da 35 metri che supera la Vernavola, a Mirabello, in un punto in cui la si poteva saltare via; la passerella sospesa sul Navigliaccio, sempre in attesa di raccord
PAVIA. Sulla situazione-ponti a Pavia le interpellanze dellopposizione si sono sprecate. Nel caso di Mirabello, il capogruppo della Lega Nord, Fabrizio Fracassi, ha sollevato la questione, mentre Marco Galandra (An) ha chiesto se fosse proprio necessario far giungere le arcate in ferro
PAVIA. Il Comune di Pavia si difenderà anche in corte dAppello dalla richiesta di risarcimento per un incidente stradale. Nel 2004 la signora Elisabetta Moretta, svoltando da viale Matteotti in via Vittorio Veneto, urtò con lauto contro un cordolo che, secondo lei, non era segnalato. L
PAVIA. Emergenza pediatri. Per tre che vanno in pensione, solo uno entra in servizio. Il turn over di anno in anno non è garantito e limmigrazione, che registra una forte crescita anche in provincia di Pavia, rischia di dare una spallata al precario equilibrio tra numero di pediatri e b
PAVIA. «Il problema è serio e la Regione ha fatto un ottima cosa» commenta Romualdo Moggio, segretario della sezione provinciale della Fimp, federazione italiana medici pediatri. In tutta Italia si sfornano 200 nuovi pediatri allanno. Su tre che lasciano la professione solo uno riesce