Il giudice ne beve solo tre

PAVIA. «Tre caffè al giorno. E al lavoro uno soltanto». Il giudice Cesare Beretta, magistrato di Corte d’Appello, ama bere una buona tazzina ogni giorno, appena sceso dal treno, a Milano, magari insieme a qualche collega. Poi ancora dopo pranzo e dopo cena.

Il dirigente lo preferisce macchiato

PAVIA. La dirigente del Comune di Pavia, Ivana gnora Dello Iacono, dice di essere «una discreta bevitrice di caffè». Non molto turbata dall’aumento del suo costo: «Ne prendo in media 4 o 5 al giorno. Lo preferisco macchiato se preso al bar, a casa invece lo gusto liscio».

L’assessore sceglie equo-solidale

PAVIA. Giuseppina Balzamo, assessore all’ecologia, non è turbata: «Io bevo quello di produzione equa e solidale, e il prezzo non varierà. In Comune il distributore automatico eroga anche quello, e ho preso l’abitudine di uscire da palazzo Saglio per raggiungere la macchinetta».

I ponti pavesi, progetti incompleti

PAVIA. Ponti verso l’ignoto. Ponti maestosi su rigagnoli e grandi strutture elevate nel nulla. Due esempi per tutti: il ponte da 35 metri che supera la Vernavola, a Mirabello, in un punto in cui la si poteva saltare via; la passerella sospesa sul Navigliaccio, sempre in attesa di raccord

Mancano i pediatri, è allarme

PAVIA. Emergenza pediatri. Per tre che vanno in pensione, solo uno entra in servizio. Il turn over di anno in anno non è garantito e l’immigrazione, che registra una forte crescita anche in provincia di Pavia, rischia di dare una spallata al precario equilibrio tra numero di pediatri e b