Da qualche tempo Lucio andava alla stazione ma non partiva mai. Questo strano meccanismo scattava, spinto da oscuri desideri e bisogni ad ogni pausa-turno della Beta Metalli Snc, l’officina pavese dove lavorava. Smessa la tuta da lavoro se ne andava in stazione. Una rumba multietnica di speranze ...
EDOARDO PEVIANI
Nella piccola frazione di Trebbio non c’era neanche un bar. La sera i pochi abitanti erano soliti riunirsi vicino ad un vecchio tronco che, opportunamente ancorato, fungeva da panchina. Presso quest’inconsueto luogo di ritrovo nascevano incredibili discussioni nelle quali primeggiava incontrastat...
CARLO SCARICABAROZZI
Il tempo passa e io non sono più quella di una volta. Ricordo con nostalgia i tempi in cui bastava che passassi per la strada, senza fare nulla per attirare l’attenzione, che sguardi ammirati carichi di interesse nei miei confronti mi si posavano addosso, mentre io, gratificata ma con distac...
GIOACCHINO DE PADOVA
I paesi d’Oltrepo contano le ferite ma spunta anche il caos fognario
FABRIZIO GUERRINI
I commercianti pavesi respingono le critiche e informano i clienti «I nostri marchi non sono affatto pieni di zuccheri e grassi»
m. m. e s. c.
La dirigente «Grazie ai funzionari e ai dipendenti del nostro ufficio»
Sisto Capra
Non è stato un rapimento. Paolo Friggi, il barista di 36 anni di Bereguardo titolare del bar Buteghin a Motta Visconti, ha messo in scena un falso rapimento per i troppi debiti che non sapeva più come pagare. Era nascosto in un casolare. Si è presentato ieri mattina dicendo: mi sono liberato da solo. Ma non gli hanno creduto e poco dopo ha confessato. Denunciato per procurato allarme. Si è indebitato per un milione di euro. E lui dice: colpa del mutuo sempre in salita.