L’Histoire torna alla Scala

MILANO. Archiviata la vertenza sindacale del corpo di ballo e gli annessi scioperi annunciati, il mese di ottobre vedrà alla Scala la ripresa del balletto 'L’Histoire de Manon” di Kenneth MacMillan, ultimo titolo della stagione in corso 2004-2005. Lunedi sera la prima. Il lavoro ved

Pace, Nobel al guardiano del nucleare

BERLINO. Il Premio Nobel per la pace 2005 è stato assegnato all’Agenzia internazionale dell’energia atomica (Aiea) e al suo capo, l’egiziano Mohamed El Baradei (64 anni), per i loro sforzi contro la proliferazione delle armi nucleari a sessant’anni dalle esplosioni atomiche di Hiroshima

Giovane muore per dimagrire

VIGEVANO. Poteva mangiare all’infinito e non era mai sazio. Per Paolo Rizzo, morto a 31 anni e 163 chili di peso, i guai erano iniziati verso i 9 anni. Aveva deciso di sottoporsi a un’operazione per guarire. Ma pochi giorni dopo l’intervento si è sentito male. E’ morto all’ospedale. Alle

Fiona May: Pavia è un po’ mia

PAVIA. «Perché la Libertas CentoTorri di Pavia? Per far spazio ai giovani». Il sorriso di Fiona May ti prende in contropiede; l’allegra pensionata di 35 anni ti prende in contropiede. Jeans aderenti e maglione extra large, sottilissima, si muove come una pantera nella sua grande casa di

Dal 1957 agenzia dell’Onu

VIENNA. L’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) ha sede a Vienna e, negli ultimi mesi, è stata al centro dell’attenzione mondiale per i dossier «Iran» e «Corea del nord». L’Aiea è un organismo autonomo delle Nazioni Unite e ha il compito di favorire le applicazioni pacifich

CorriPavia, iscrizioni sempre aperte

PAVIA. Sono il 31enne keniano Paul Kando Kangogo (sesto alla maratona di Stoccolma e primo alla Marcialonga Cavalese - Moena) e il connazionale 27enne Josef Meino (secondo alla notturna di Riva del Garda di luglio e quarto alla Half Marathon di Torino) gli uomini da tenere d’occhio alla

Stefio alla Croce Rossa, è polemica

ROMA. Basta polemiche, «voglio solo lavorare. È l’unica cosa che m’interessa. Voglio uscire definitivamente dall’esperienza che ho vissuto». A parlare è Salvatore Stefio, uno dei body-gard italiani rapiti in Iraq nel 2004 e liberati dopo circa due mesi. Da lunedi scorso lavora per la Sis