VOGHERA. Non mancano i precedenti, quando si tratta di cocaina. Pochi mesi fa unoperazione tra le province di Pavia, Milano e Piacenza: al centro dellinchiesta lazienda vinicola di San Damiano al Colle che era diventata, secondo gli investigatori, il centro di un giro di cocaina che s
VOGHERA. Il tratto di via Ugo Foscolo interessato dai lavori per la posa delle tubazioni del teleriscaldamento ha riaperto i battenti. Al centro della strada una strisciata dasfalto fresco che non rende meno dissestata la strada. Dopo aver pazientato a lungo in silenzio, ora i residenti
VOGHERA. Sono allospedale, ci resteranno parecchio, ma sono salvi. E se la caveranno bene. Nella tragedia in cui hanno perso la vita Alessandro Corduana e Cristiano Rescia, lunica nota di sollievo è che Edoardo Corduana e Luca L., con i suoi 16 anni il più giovane dei quattro ragazzi c
VOGHERA. «Sono parroco a San Vittore da poco, ma ho fatto in tempo a rendermi conto che si tratta di una comunità molto unita. Per questo la morte di due ragazzi di ventanni ha segnato tutti profondamente». Don Andrea Mariani racconta come il rione di San Vittore sta vivendo il lutto.
VOGHERA. In una grande città anche la peggiore delle tragedie è una questione privata. Spesso di solitudine. In un rione che ha le dimensioni e le abitudini di un paese, la sofferenza si condivide. Il dolore resta, ma non si è soli a sopportarlo. Latmosfera che si respira a San Vittor
VOGHERA. Una curva secca, improvvisa, lauto che non risponde più ai comandi, quel muro che si para davanti, come una barriera fra la morte e la vita. Cosi il Moloch della strada ha divorato altre due giovani vite, quelle dei vogheresi Alessandro Corduana e Christian Rescia, 21 anni non
VOGHERA. Insieme fin da quando erano bambini e giocavano da mattina a sera nei campetti di periferia. Un tragico destino quello che accomuna Alessandro Corduana e Christian Rescia, i due ragazzi vogheresi deceduti nellincidente di Pancarana. Erano cresciuti a San Vittore, uno dei rioni
VOGHERA. Non ha fatto in tempo a respirare laria aperta ed è dovuto rientrare in carcere. Protagonista Stefano Ghibaudi, nato a Voghera l8 settembre 1960, accusato di trenta rapine. Da subito si è conquistato lo pseudonimo di «Monsavon» perchè utilizzava una saponetta per simulare un o
BRESSANA Prosegue lavventura sul Po dei tre studenti oltrepadani. Un viaggio nel senso più ampio del termine: perché scendere il corso del Po in zattera è esperienza profonda, che rinsalda i vincoli damicizia e permette di conoscere meglio gli altri e se stessi. Un rito di passaggio pe
Pier Angelo Vincenzi
VARZI. Il telelavoro approda in Valle Staffora. Il progetto, firmato Gal, entrerà in azione a breve. E stato infatti approvato il progetto che realizzerà un centro di telelavoro nel territorio dellOltrepo Montano nellambito dellAzione 'Creazione di strutture di telecottage e ser