BOLOGNA. Gli elettori si sono comportati come hanno chiesto i partiti e la Chiesa: questa lanalisi dellIstituto Cattaneo sullesito del referendum sulla procreazione assistita. Il tasso di partecipazione registrato il 12 e 13 giugno - sottolinea lIstituto di ricerca bolognese - è prat
MILANO. Era andata peggio solo nel 2003 quando solo il 25,7% degli elettori andò a votare per larticolo 18. Con unaffluenza alle urne di appena 25,9%, il referendum che chiedeva la parziale abrogazione della legge sulla procreazione assistita non ha raggiunto il quorum del 50% più uno
Monica Viviani
ROMA. «Era una battaglia difficile, lo sapevamo ma ci sono battaglie difficili che vale la pena combattere quando sono in gioco irrinunciabili valori e prinicipi che riguardano la persona, la libertà e la laicità dello stato». Cosi Piero Fassino commenta il fallimento del referendum. La
Maria Berlinguer
MILANO. E delusa e parla di sconfitta. Ma non si arrende e dice che la battaglia sulle modifiche della legge 40 era da fare. Parola dordine è dunque non mollare: il confronto continuerà in Parlamento e nella società civile. Barbara Pollastrini, coordinatrice nazionale delle donne dei
Roberta Rizzo
PAVIA. Sarebbero bastati appena cinque votanti in più a Semiana per stabilire un piccolo record in provincia: unico Comune a raggiungere il quorum. Con il 48.2% (107 votanti su 222 aventi diritto), il piccolissimo centro lomellino è stato quello che più si è avvicinato alla soglia del ci
PAVIA. Un referendum liquidato dal 25,9% dei votanti può aver significati diversi. Per il partito del no e dellastensione, che a Pavia ha avuto fior di sostenitori, tra cui lex sindaco Albergati, è un dato accolto positivamente, ma una soddisfazione che resta a metà. Perchè, spiegano p
PAVIA. Unoccasione persa; listituto del referendum da rinvigorire; il rischio di aver definitivamente intaccato la laicità dello Stato. Sono questi, in sintesi, i temi che, in particolare nel centrosinistra, vengono dibattuti a poche ore dallesito (per i sostenitori) infausto del Refe
VIGEVANO. Il 27,5% dei 48.482 vigevanesi aventi diritto al voto si è recato alle urne per i referendum sulla procreazione medicalmente assistita. Una percentuale leggermente superiore a quella nazionale, che si è fermata al 25,9%, comunque apprezzata dai referendari vigevanesi che, però,
MORTARA. In tutta la Lomellina - da Garlasco a Mede a Robbio - i votanti per i quattro referendum sono stati allincirca un quarto degli aventi diritto. A Mortara la percentuale dei votanti è stata decisamente al di sotto del quorum del 50%, richiesto per convalidare il risultato della c
VOGHERA. Ha vinto lastensionismo: ai referendum sulla procreazione assistita non ha votato nemmeno un vogherese su tre. E, paradossalmente, le donne hanno votato meno degli uomini. Alla fine, dopo una giorno e mezzo di calma inusuale ai seggi, la percentuale dei votanti è stata del 28.4
Stefano Romano