FINITA L’ILLUSIONE DELLE ELEZIONI

Il miracolo delle dita irachene sporcate d’inchiostro del voto è stato un eccellente momento mediatico. Ha fatto dimenticare l’orrore della guerra, la barbarie del terrorismo, il caos e le miserie mesopotamiche. Ci sono stati altri massacri, nuovi rapimenti, l’ultimo, quella della nostra

Giuliana Sgrena pacifista al fronte

ROMA. Un’intervista dura a una donna determinata. E’ l’ultimo pezzo di Giuliana Sgrena pubblicato nei giorni scorsi sul Manifesto. L’intervista a Mithal al Hassan, candidata alle elezioni di domenica scorsa a Baghdad, donna sciita, perseguitata dal regime di Saddam Hussein, imprigionata

Spari e silenzio in diretta al telefono

ROMA. Colpi d’arma da fuoco, il rumore del traffico, passi affrettati come di qualcuno che corre in una pozzanghera: questa la drammatica colonna sonora del rapimento di Giuliana Sgrena, che, proprio mentre veniva trascinata via, è riuscita ad accendere il cellulare e mettersi in contatt

I PRECEDENTI

Otto gli italiani sequestrati in Iraq: cinque sono tornati (Salvatore Stefio, Umberto Cupertino, Maurizio Agliana, Simona Pari e Simona Torretta), tre sono stati uccisi (Fabrizio Quattrocchi, Enzo Baldoni e Salvatore Santoro). Quattrocchi venne assassinato il 14 aprile. Enzo Baldoni fu u

Radicali in bilico

ROMA. «La verità è che la base della sinistra è sempre stata con noi ed ha sempre dovuto lottare con i vertici dei propri partiti». Marco Pannella arriva all’Hotel Ergife dove i radicali si riuniscono in conclave e davanti a un caffè doppio annuncia che ci saranno 24 ore di «sosta» nei

Gabriele Rizzardi

Senza Titolo

In Germania disputa con gli Usa sulle truppe A pochi giorni dalla visita del presidente americano George W. Bush in Germania, una nuova disputa oscura il clima fra Washington e Berlino: stando a una anticipazione di Spiegel, gli Usa vorrebbero ampliare il mandato delle truppe internazion

Senza Titolo

DALLA SERA DEL 10 A QUELLA DELL’11 TRENI, NUOVO STOP DI 24 ORE Stop di 24 ore tra le 21 di giovedi 10 e le 21 di venerdi 11 febbraio per il personale ferroviario addetto alla circolazione dei treni. Lo sciopero, comunica una nota delle Ferrovie, è stato indetto dalle segreterie naziona

Daki, niente espulsione e ora è libero

MILANO. «Grazie mille alla giustizia italiana. Sono felice». Queste le prime parole pronunciate da Mohammed Daki quando è uscito libero dalla questura di Milano dove gli è stata notificata una richiesta di misura di prevenzione speciale, che dovrà essere discussa in un’apposita udienza.

Roberta Rizzo