Il sindaco: non c’ero e spiego perchè

PIEVE. «Sono stato l’unico a partecipare all’assemblea dell’associazione su temi ambientali, poco prima delle elezioni. Il mio atteggiamento non è cambiato». Angelo Cobianchi risponde cosi alle critiche per l’assenza, l’altra sera, alla riunione. «Il fatto che sia particolarmente sensibi

Profeta muore stroncato da un malore

VOGHERA. Poche parole smozzicate, «Mi sento male». Poi si è portato le mani al petto ed è stramazzato al suolo, mentre era già preda degli spasimi della morte. Michele Profeta, 56 anni, il serial killer padovano condannato all’ergastolo per gli omicidi del tassista Pierpaolo Lissandron e

Roberto Lodigiani

Il Bel Renè nella cella di fronte

VOGHERA. Solitario, introverso. E da qualche mese chino sui libri di università. Cosi viveva in carcere Michele Profeta. Quattro ore d’aria al giorno, il menù variato con gli acquisti consentiti dai generosi contributi finanziari della moglie. La sua cella si trovava nel braccio «Eiv» (s

Senza Titolo

BREVI MORISIO E AMILLE Stasera si balla al centro Auser Stasera all’Auser di Voghera (piscina) si balla con Morisio e Adelio Amille (ore 21). Domani sera (sempre alle 21) si balla con Emy e Mario. QUARTIERE OVEST C’è Brunello in via Bandirola Stasera alle 21 festa del quartiere Oves

Aperte le iscrizioni ai corsi «150 ore»

VOGHERA. Sono aperte le iscrizioni ai corsi di licenza media (ex «150 ore») per adulti italiani e stranieri a partire dal 15º anno d’età. I corsi si svolgono presso il Ctp EdA (Educazione degli Adulti) della media statale «Giovanni Plana» di Voghera. Le lezioni si svolgono in fascia or

Tutti pazzi per il ballo

VOGHERA. Nuovo successo di Voghera di Sera, che conferma la bontà della sua formula settimana dopo settimana: l’altro ieri è toccato allo spettacolo della scuola Tarditi Studio Dance, che ha richiamato molte persone in piazza Duomo, che hanno apprezzato i balli caraibici e sudamericani p

Riciclaggio di denaro, beffa in appello

VOGHERA. Con il senno di poi, la scelta migliore sarebbe stata quella di rinunciare all’appello e di chiudere la vicenda con il primo grado. Una strategia condivisa da cinque dei sette imputati per il caso Ciralli (tentato riciclaggio di denaro «sporco»). Ma non da Carmelo Ciralli, figli