ROMA. Accanto alle 3.068 unità del contingente italiano impegnato in Iraq, cè una folta pattuglia di connazionali in abito civile. Con competenze molto diverse: consulenza tecnica, diplomazia, aiuto umanitario. Si tratta di almeno 160 persone, stando allultima lista fornita della Farne
Emanuele Giordana
BREVI OSTAGGIO FRANCESE Salvo grazie al passaporto «Non credo che in Iraq un passaporto francese sia garanzia di incolumità», dice Alexandre Jordanov ma a Parigi prevale la convinzione opposta: il giornalista di Canal Plus è stato rimesso ieri in libertà dai guerriglieri iracheni prop
SPESSA. «Era un ragazzo allegro, pieno di vita. E coraggioso. Si, io credo davvero che abbia detto ai suoi carnefici: 'Toglietemi il cappuccio, vi faccio vedere come muore un italiano vero». La nipote Agata, 26 anni, è pallida. Tesa, dopo una notte insonne. «Sono ancora sotto choc
SPESSA. «Sono brave persone, siamo tutti dispiaciuti per quello che è successo». Vincenzo Bertoni abita nella stessa casa del fratello di Fabrizio Quattrocchi, Mimmo. «Lo si vede poco, per la verità - dice -. E una persona molto riservata, tutto lavoro e casa. Hanno tre figli. Insomma g
SPESSA. «E partito stanotte, dopo aver appreso la notizia alla tv, credo. Ho sentito la macchina che andava via». Vittoria Sacconi, madre del sindaco, abita al piano terreno della casa popolare di fronte al Comune. La stessa della famiglia Quattrocchi. «Una vera tragedia, povera gente -
SPESSA. In paese tutti lo sapevano già da qualche giorno, quando avevano visto la sua faccia in televisione. Qualche dubbio allinizio, forse, ma poi quel nome è rispuntato dal passato. Anche se il ricordo è sfumato, per via del tempo. Ma il volto familiare di Fabrizio Quattrocchi riemer
GENOVA. «Prima di ribadire dichiarazioni di forza, il governo avrebbe fatto meglio a portare avanti una qualche trattativa con i rapitori». Chiusi nella loro casa di Genova, piantonata notte e giorno dagli amici dellostaggio ucciso in Iraq, i familiari di Fabrizio Quattrocchi rompono il
CAGLIARI. La parola chiave è pianificazione, attenta e minuziosa sino a colmare qualsiasi cono dombra, perché di improvvisazione si può anche morire soprattutto se ci si muove in situazioni di rischio estremo senza informatori attendibili sul territorio. Lo sa bene Maurizio Orienti, ca
MILANO. E un giovane montenegrino 21enne il rapinatore che versa in fin di vita al Fatebenefratelli di Milano dopo essere stato colpito alla testa da un proiettile sparato da una delle due pistole usate da padre e figlio gioiellieri in reazione allassalto con spaccata alla vetrina del
NEW YORK. La Cia conferma: è la voce di Osama bin Laden. Lofferta di una tregua con gli europei dunque è vera, ma da Madrid a Roma la risposta è negativa. Con Al Qaida non si patteggia. Quindi, le truppe italiane, spagnole e di altri paesi europei che sono in Iraq al fianco degli americ
dal corrispondente Andrea Visconti