Osimo spera nei play off

PAVIA. Continua la sfida in vetta tra Reggio Emilia e Jesi, ma a Pavia in questi giorni interessa di più la condizione di Osimo. Domenica la Garofoli (Wilson 18) ha perso a Sassari (Lee 26, Carrizo 20) al termine di una partita che ha visto i sardi allungare nel secondo quarto e aumentar

Cooper: Pavia o A1 è uguale

PAVIA. Pavia vince senza il suo capitano, lui esulta in tribuna. Poco distante da Federico Bellina, due file più indietro, esulta anche Lonnie Cooper. Il playmaker della Breil Milano, l’uomo della Louisiana che un anno fa si infortunò a Messina in maglia Edimes e che è dunque il più indi

Tenere Gregory, ma anche Dixon

PAVIA. Chiara ha 27 anni, nella vita fa l’impiegata ed in un palasport per una partita di basket di serie A non c’era mai entrata. «Mi hanno coinvolto gli amici che domenica mi hanno portato a vedere Edimes Pavia-Scafati. Ero sinceramente un po’ scettica all’inizio, ma posso dire di esse

LE PAGELLE DELLA PARTITA

DIXON. Parte in ritmo scherzando la zonetta campana. Si assenta, poi ti sbatte sul muso un quarto periodo da marziano con 26 punti negli ultimi 7’. L’impossibilità di essere ordinario: voto 8. STANIC. Trottolino sempre in piedi. Spinge il contropiede, segna da fuori e si butta dentro c

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GREGORY. Show da Harlem Globetrotter e grande produttività nei primi 10’(16 punti con 7/9). Un cambio lo manda fuori giri, qualche bagliore nel terzo periodo, poi assiste. Spot di qualità: voto 7.

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GATTO. Solita chirurgica presenza offensiva, piace il suo incipit difensivo. Poi i grigi lo penalizzano e qualche fischiata (ad esempio il quinto fallo) lo vede vittima innocente. Bersagliato: voto 6,5.

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CARTER. Il mestiere contro l’atletismo dei dirimpettai. In area pasticcia, in difesa rientra in ritardo, accettabile dall’arco, buona giocata difensiva su Masper. Senza Bellina serve ben altro: voto 5,5.

Il comando americano chiede più soldati

ROMA. Domenica un bagno di sangue, con i carabinieri tornati nell’occhio del ciclone. E da ieri la rivolta sciita dilaga in Iraq, da Baghdad a Bassora, mentre nel nord, dominio sunnita, la guerriglia continua a seminare morti. Non è ancora guerra civile, perché la rivolta sciita coinvolg

Bush deciso: non molleremo

NEW YORK. Gli Stati Uniti non abbandoneranno l’Iraq fino a quando non si sarà instaurato un governo democratico. Lo ha dichiarato ieri Bush affermando che i continui attacchi contro le forze Usa non faranno deragliare i propositi di Washington di trasformare l’Iraq in una democrazia.

Andrea Visconti

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I fatti di queste ore in Iraq rivelano un nuovo cambiamento della geografia politica ed etnica del paese. L’estrema vulnerabilità della situazione dopo la caduta di Saddam Hussein aveva fin qui determinato diverse eventualità, scenari contradditori, ma ciò che si sta prospettando ora per

Bijan Zarmandili