«Brava Pavia», dice Berlusconi

PAVIA. «Mi prenoto ad essere qui fra tre anni, come responsabile del governo, per l’inaugurazione di questa opera». Con un augurio per il San Matteo e la promessa di una nuova vittoria elettorale (alle prossime politiche del 2006), il premier Silvio Berlusconi ha concluso ieri mattina il

‘Qui l’eccellenza è di casa’

PAVIA. «Grazie per essere qui, oggi, in San Matteo per consegnare alla storia questa giornata». Sono state le prime parole che, con la voce rotta dall’emozione, Giovanni Azzaretti ha rivolto ieri mattina al premier Silvio Berlusconi. «A titolo personale e sicuro interprete dei sentimenti

Un grande giorno da non dimenticare

(segue dalla prima pagina) «uomo del fare». La posa di una prima pietra è pur sempre una occasione mediatica di effetto, ma questa volta lo scenario era ancora più denso di attese. L’ombra delle stragi madrilene e lo spettro inquietante di un terrorismo che ci minaccia e ci incalza, ha

«Presidente, un autografo»

PAVIA. Per quasi due ore Silvio Berlusconi ha firmato autografi e dediche. E’ stato un autentico e imprevisto bagno di folla che ha stravolto il cerimoniale del pranzo di gala organizzato nella sala mensa dei dipendenti del San Matteo. All’inizio tutto è filato liscio. Nel grande tavolo

«A noi nessun appalto»

PAVIA. «Bella manifestazione, non c’è che dire». Roberto Sclavi, presidente del Collegio Costruttori Edili, applaude la grande kermesse per la posa della prima pietra del Centro di Adroterapia: «Un servizio di cui si sente la necessità, indubbiamente, e che lancia Pavia nel firmamento de

«Ma la sanità rischia la crisi»

PAVIA. «Si tratta di una grande opportunità per la città, ma avvengono in un quadro di scarsità di disponibilità per l’edilizia sanitaria che sono preoccupanti». Il giudizio di Carlo Porcari, consigliere regionale dei Ds, è dunque positivo, ma nello stesso tempo critico: «Venerdi scorso,