Gol a freddo, film già visto

PAVIA. Un film già visto: il Pavia parte bene, incassa un gol e perde ancora. Nettamente. E’ l’ottava sconfitta al Fortunati, un ulteriore passo verso il baratro. Non bastano i buoni propositi, le dichiarazioni di fiducia della dirigenza e l’impegno in campo dei giocatori. Per fare punti

Claudio Cuccurullo

Tifosi rassegnati, si va in C2

PAVIA. Rassegnati alla C2. E’ il sentimento prevalente dei tifosi del settore distinti, che domenica hanno assistito all’ennesima sconfitta casalinga del Pavia: «E’ tutto da rifare», sottolineano Pia e Lorenzo Bernini, 56 e 60 anni. Commenti amari, critiche inevitabili a dirigenti e mist

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GRUTTADAURIA. Dà la sensazione di sbattersi, di impegnarsi «fino alla morte». Li a destra qualche buona iniziativa, non sfruttata dai compagni, soprattutto nel primo tempo, anche se poi chiude la partita in calando. Appariscente: voto 5,5. NORDI. Il capitano è l’ultimo a lasciare la nav

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STOCCO. Di errori grossolani non ne commette e rispetto ai suoi compagni non demerita. Magari, vista la situazione, avrebbe potuto azzardare qualche azione personale, visto che i piedi buoni ce li ha e non c’era più molto da difendere. Timido: voto 5,5. ROSSINI. Entra sullo 0-3 e, con l

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GHELLER. Impiegato (per necessità) ancora come interno, convince meno rispetto alla partita con lo Spezia e commette qualche errore di troppo, però prova a verticalizzare appena può e sfiora il gol con un gran tiro nel finale. Combattente: voto 5,5.

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CARDAMONE. Sulla fascia non combina molto, anche se è fermato spesso fallosamente dagli avversari. Ha il merito di non arrendersi mai ed è più lesto di tutti a infilare il gol della bandiera dopo il rigore sbagliato da Ambrosoni. Tutto inutile: voto 5,5.

Torresani ci crede ancora

PAVIA. «Gli azzurri non meritano di essere scherniti dai loro tifosi perché si sono impegnati e possono ancora salvarsi»: la difesa d’ufficio è di Fabrizio Castori, l’allenatore del Cesena, che spezza una lancia a favore degli avversari. E sulla lotta per evitare l’ultimo posto aggiunge:

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BRESSAN. Il colpo di testa di Bernacci era sicuramente preciso, ma anche lento e la sensazione è che il portiere sia partito in ritardo. In generale è poco reattivo, quasi distratto, e rischia di combinare anche qualche pasticcio. Testa fra le nuvole: voto 5.