ROMA. Prima Fini, poi Bossi. Allarmato da una verifica che sta mettendo in fibrillazione la maggioranza, Silvio Berlusconi prova a disinnescare la mina Lega e convoca Umberto Bossi a palazzo Grazioli. Deciso a stringere i tempi della verifica, il presidente del consiglio fa capire al suo
Vocabolario alla mano, verificare non vuol dire risolvere, tanto meno cambiare. Dunque, coerentemente si è «verificato», cioè constatato che corrispondono al vero, le seguenti circostanze. Prima: il ministro plenipotenziario Tremonti fa come gli pare e, secondo Berlusconi, con ottimi ris
Mino Fuccillo
ROMA. E previsto per il febbraio lincontro tra la Conferenza degli assessori regionali alle politiche sociali e il ministro per il Welfare Roberto Maroni. Le Regioni chiedono che il Fondo sociale loro assegnato non abbia alcun taglio ma venga confermato «almeno nelle risorse già previs
ROMA. «La Corte costituzionale non esprime alcun indirizzo politico. La funzione della Corte è la difesa della Costituzione, che siccome è di tutti non è di nessuno in particolare». È stata la prima dichiarazione del neo-presidente della Consulta, Gustavo Zagrebelski. Il giurista è stato
ROMA. Da una parte la Corte dei Conti che attacca la politica economica del governo, dallaltra Silvio Berlusconi che, a fine giornata, secondo copione già visto, cerca di togliere spazio alla magistratura contabile parlando di parità euro-dollaro e di riforma fiscale. «Il futuro ci deve
MILANO. Calisto Tanzi mette a disposizione 35 milioni di euro (70 miliardi di lire) «per contribuire a salvare il gruppo». Lex patron di Parmalat, tramite i suoi avvocati, scrive una lettera al commissario Bondi mentre linventario è affidato a un commercialista. Sul fronte dellinchie
Gigi Furini
PARMA. «Per ridare fiducia ai risparmiatori occorre che le banche risarciscano o riacquistino tutti i titoli venduti». È la proposta avanzata da Piero Fassino per tutelare i risparmiatori della Parmalat, lanciata proprio a Collecchio, dove il segretario della Quercia, insieme al responsa
Claudia Zamorani
ROMA. Per andare in pensione di anzianità dal 2008 potrebbe tornare in pista il doppio canale (età anagrafica e anni di contribuzione): nella maggioranza infatti sarebbe «ampiamente condivisa» lidea di modificare in questo senso lo «scalone» previsto dalla delega previdenziale mentre si
Sono nato il 3/3/1949, lavoro dal 20/8/1979 presso lospedale di Stradella (Asl Pavia), ho fatto la ricongiunzione dei contributi versati precedentemente al 20/8/79. Dovrei andare in pensione, a quanto mi è stato detto, nel gennaio 2006. Ho avuto notizia che, in base al decreto legislav
ROMA. La storia è di quelle che avrebbe fatto sobbalzare il Manzoni e la sua «Monaca di Monza». Solo che qui non si tratta della madre superiora di un convento, ma addirittura della madre generale, a capo di tutta la congregazione delle brigidine, 600 religiose sparse nel mondo in 44 co
Andrea Santini