BANDIRALI. Ci mette lo zampino in occasione del secondo gol, giganteggia sulle palle alte e soffre relativamente la velocità dei padroni di casa. E lennesima prova positiva di un giocatore che conosce bene la categoria. Continuo: voto 6,5.
BREVIARIO. Ha i colpi da grande giocatore, e lo dimostra avviando con maestria lazione del terzo gol. Peccato che gli manchi la continuità e si prenda un po troppe pause. Cresce comunque con la squadra nella ripresa. Campione del futuro: voto 6.
AMBROSONI. Rema come al solito con grandissimo vigore, andando a chiudere i varchi che si aprono a metà campo. Senza Gambadori la vita è più dura ma non appare comunque mai in difficoltà e si conferma ad alti livelli. Guerriero: voto 6,5.
CARDAMONE. Alla decima presenza da titolare è ancora su alti livelli. Il migliore nel primo tempo, va spesso alla conclusione e si vede annullare un gol regolare. Fa meno nella ripresa ma aveva anche speso tanto in fase di copertura. Penalizzato: voto 6,5.
BRESSAN. Un pomeriggio abbastanza tranquillo e due parate da autentico campione. Decisiva quella alla fine del primo tempo, sullo 0-0. A risultato acquisito neutralizza il suo secondo rigore stagionale. Ed è attento anche in uscita. Reattivo: voto 7.
PAVIA. Non cè Nicholas, fermo da due turni per infortunio, ma Fabriano mette sotto la FuturVirtus aprendone la crisi. I marchigiani, prossimi avversari dellEdimes al PalaRavizza, resistono al ritorno dei felsinei e trovano i frombolieri di giornata in Morri (23 punti) e Cianciarini (17
PAVIA. Il Cimberio Novara corre ai ripari. Ultimo insieme a Imola, sconfitto a Ferrara, ecco Max Monti, centro 28enne di 205 cm, spesso in A1 tra Forli, Bologna, Milano, Montecatini, Roseto, Roma. Ieri Monti si è unito al gruppo, ma sul fronte mercato - per lEdimes e non solo - , almeno
GREGORY. Kenny nel cuor ci stà e in attacco inanella la quarta partita buona di fila. Shumpert però gode di troppa libertà quando si decide. Anche se lalibi dei numeri regge. Coinvolto: voto 6.
JAACKS. Parte bene, indottrinato dal piano partita sulle linee interne che deve tenere il suo gioco. Poi perde concentrazione sulle ali di un entusiasmo che si rivela effimero. Stanchi di punirlo: voto 5,5.
PARENTE. Stavolta difetta in personalità, anche se non è facile a 20 anni togliere il palleggio o negare il passaggio a Dixon che fa brillare gli occhi a un pubblico incline allestasi. Non si impone: voto 5,5.