Gropello - Vigevano: 0 - 5GROPELLO: Bianchi Martina, Boiocchi, Ponetti, A. Zivardi, Callegari, Albani, Montis, Martinotti, De Vecchi, Garofalo, Tramarin. A disp. Lazzarin, D. Zivardi, Chiaborelli, Le Noci. All. Ciossani. VIGEVANO: Risso, Del Pero, Agnesina, Carenza, Zacchetti, Bortolon
PAVIA. Dopo 4 giornate, cominciano a delinearsi le forze nei tre gironi degli Allievi provinciali. Nel girone A è la Folgore Pavia a fare la parte del leone: ancora imbattuta, la formazione del capoluogo ha firmato un poker di successi che le consente di occupare la prima posizione in cl
TODESCHINI. Zanoletti gli crea qualche grattacapo. Vince molti duelli ma rischia di essere beffato a inizio ripresa, quando viene anticipato dallattaccante: palla sul palo. Soffre nel finale la freschezza del francese Doumbhya. Arranca: voto 6.
GHELLER. Qualche spunto davvero interessante, un paio di lanci ficcanti che mettono in crisi la difesa del Lumezzane. Si adatta nella posizione di centrocampista senza difficoltà. Peccato sia troppo nervoso. Non gradisce la sostituzione. Agonista: voto 6,5.
GAMBADORI. Cancella la brutta prestazione di Cesena con una partita tutta grinta. Non avrà i piedi buoni ma in mezzo al campo si fa sentire e si lancia in avanti appena può. Anche un bel tiro che meritava migliore sorte. Cuore doro: voto 7.
PAVIA. LEdimes che al PalaRavizza sa volare, sabato ha incassato la terza sconfitta iniziale in trasferta, record negativo di franchigia in LegaDue. Pavia nella stagione da matricola aveva infatti vinto allesordio a Ragusa e un anno fa, dopo i ko di Jesi e Messina, si era rinfrancata a
Stefano Pallaroni
PAVIA. Perdere segnando 90 punti in trasferta fa male, ma lEdimes (Dixon 23, Gregory 20, Bellina 18) dopo il ko di Jesi (Whiting 25, Rocca 20), aspetta lEurorida Scafati che ha appena regolato la FuturVirtus (80-74): benissimo lex Brantley (12 punti e 22 di valutazione), comprimario C
PAVIA. Più Monroe che Eubanks, ma, almeno nel breve, forse nessuno dei due: lEdimes tiene gli occhi aperti. Prima cerca di diagnosticarsi e attende notizie definitive per i suoi argentini in tribuna e forse molto più italiani di altri arrivati in estate da oltreoceano e regolarmente in
MILANO. Mentre la squadra è a Mosca per affrontare il Lokomotiv guidata da Corrado Verdelli, la dirigenza nerazzurra lavora a Milano per mettere a punto il «progetto Zaccheroni» e voltare cosi definitivamente pagina dopo che il 2-2 dei nerazzurri a Brescia ha convinto il presidente Massi
MILANO. Vittoria di misura, contestata per il gol regolare annullato alla Lazio, ma pur sempre un successo, legittimato da gioco e occasioni. E ora il Milan di Carlo Ancelotti comincia a venir accostato a quello degli «invincibili» di Fabio Capello. Un paragone che nasce dai pochi gol su