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A Cesena si è rivisto per lunghi tratti il Pavia timoroso e pasticcione delle prime uscite in casa. La squadra è partita bene, poi è andata in difficoltà nel primo tempo e Tedoldi l’ha graziata dal dischetto. Discorso simile nella ripresa, accentuato dal fatto che si è anche trovata in v

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Ancora una volta il Pavia ha iniziato la partita in casa di una «grande» con l’atteggiamento giusto. Difesa attenta ma anche ripartenze veloci. La cosa per un po’ ha funzionato, costringendo per un quarto d’ora i bianconeri sulla difensiva. Andarsi a giocare la partita a viso aperto con

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CESENA - PAVIA: 2 - 1CESENA (4-4-2): 1 Indiveri; 2 Biserni, 6 Peccarisi, 5 Bocchini, 3 Tricoli (18’ st 13 Rea); 7 Tedoldi (18’ st Ongfiang), 4 Confalone, 8 Pestrin, 11 Piccoli; 9 Pozzi (38’ st 14 Groppi), 10 Cavalli. A disp: 12 Vecchini, 15 De Feudis, 17 Ceccarelli, 18 Meloni. Allenato

Pavia, harakiri a Cesena

CESENA. Il Pavia si applica, ma non è portato per la materia. Le sensazioni di poter reggere la categoria date dal pareggio di La Spezia si dimostrano fuochi di paglia sul campo di Cesena dove gli azzurri incassano una sconfitta molto più pesante di quanto non dica il 2-1 finale. Gli azz

dall’inviato Claudio Malvicini

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BANDIRALI. Una roccia in marcatura, tiene bene la posizione e non commette gravi errori. Senza dimenticare che sfrutta l’occasione là davanti, portando anche in vantaggio il Pavia. Corresponsabile in occasione del gol del 2-1. Goleador senza gioia: voto 6.

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GHELLER. Con la fascia da capitano sembra più responsabilizzato e controlla i suoi nervi. Peccato per quella palla gol sprecata a inizio ripresa, per il resto onesta partita senza sussulti anche se poteva spingere di più. Occasione persa: voto 5,5.

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GAMBADORI. Questa volta la grinta non basta. Ogni tanto riesce, in coppia con Ambrosoni, a imporsi e una volta va anche al tiro ma in generale subisce la pressione avversaria e il baricentro del Pavia resta basso a lungo. Senza gloria: voto 5,5.

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CARDAMONE. E’ il più in forma tra i giocatori del Pavia. Svaria per tutto il fronte d’attacco e punge i lungagnoni avversari. Nella ripresa riesce anche ad arrivare al tiro, poi si spegne un po’ e nel finale viene sostituito da Gilardi. Ficcante: voto 6,5

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INACIO. Prende tante botte e ha il merito di non farsi intimorire e continua a scattare e a dribblare. Con la sua velocità mette in crisi i centrali avversari, soprattutto Peccarisi. Poteva sfruttare meglio una chance in contropiede sull’1-0. Bastonato: voto 6. BRESSAN. Ha il merito di