SAN GENESIO «Un comportamento vergognoso». Il riferimento del capogruppo di minoranza Flavia Fulvio è all’atteggiamento del sindaco Cristiano Migliavacca che «ha trasformato il palazzo municipale nella sede della Lega Nord, esponendovi i manifesti di partito. Peggio dei tappeti con tanto d
A febbraio i genetisti del dipartimento di medicina forense dell’università di Pavia, Carlo Previderè e Pierangela Grignani, hanno ricevuto dalla Procura di Bergamo l’incarico di analizzare le formazioni pilifere rinvenute, durante l’autopsia, sul corpo e sugli indumenti della piccola Yara
A febbraio i genetisti del dipartimento di medicina forense dell’università di Pavia, Carlo Previderè e Pierangela Grignani, hanno ricevuto dalla Procura di Bergamo l’incarico di analizzare le formazioni pilifere rinvenute, durante l’autopsia, sul corpo e sugli indumenti della piccola Yara
BERGAMO Resta in carcere Massimo Giuseppe Bossetti, 44 anni, sposato, padre di tre figli, fermato con l’accusa di aver ucciso la tredicenne Yara Gambirasio. Il gip Ezia Maccora ha disposto la misura cautelare in carcere, ritenendo sussistenti gli indizi di colpevolezza, ma non ha convalida
di Mariana Bruschi wPAVIA Il percorso che parte da «Ignoto 1» e arriva al nome di Massimo Giuseppe Bossetti passa da Pavia, dall’università e dalla sua unità di medicina legale e scienze forensi. Prima del delitto di Yara Gambirasio, dai laboratori che «nel giro di sette otto anni hanno pe
di LUCIANO TANCREDI La parola chiave "tredicenni" digitata sui computer di casa Bossetti, alla ricerca di immagini pedoporno, potrebbe nel processo rivelarsi più utile all’accusa perfino del test del dna che ha permesso di identificare e portato in carcere il muratore di Mapello, rilevando
di LUCIANO TANCREDI La parola chiave "tredicenni" digitata sui computer di casa Bossetti, alla ricerca di immagini pedoporno, potrebbe nel processo rivelarsi più utile all’accusa perfino del test del dna che ha permesso di identificare e portato in carcere il muratore di Mapello, rilevando
ROMA Il puzzle «è quasi completo», il pm non esclude il giudizio immediato, ma «l’indagine non è chiusa». A cinque giorni dall’arresto del presunto killer di Yara Gambirasio, gli inquirenti parlano di una indagine «faticosissima», «pazzesca», che il pm Letizia Ruggeri descrive nei primi me
di LUCIANO TANCREDI La parola chiave "tredicenni" digitata sui computer di casa Bossetti, alla ricerca di immagini pedoporno, potrebbe nel processo rivelarsi più utile all’accusa perfino del test del dna che ha permesso di identificare e portato in carcere il muratore di Mapello, rilevando
ROMA Il puzzle «è quasi completo», il pm non esclude il giudizio immediato, ma «l’indagine non è chiusa». A cinque giorni dall’arresto del presunto killer di Yara Gambirasio, gli inquirenti parlano di una indagine «faticosissima», «pazzesca», che il pm Letizia Ruggeri descrive nei primi me