Video Strette di mano, sorrisi e abbracci. Poi parole di fuoco. Sorridente l'accoglienza che Trump ha riservato a Volodymyr Zelensky all'incontro alla Casa Bianca (scherzando anche sull'"abito elegante" dell'ucraino), poi sfociato in urla e battibecchi. Trump lo aveva definito con disprezzo "un dittatore senza elezioni" il 19 febbraio a un summit a Miami. Nemmeno dieci giorni dopo, alla domanda di un giornalista, il tycoon ha negato di averlo mai detto. Stessa doppia faccia con il premier del Regno Unito, Keir Starmer, e ancora prima Emmanuel Macron, presidente francese. Cordiali gli incontri, per poi dichiarare alla prima riunione di Gabinetto, che "l'Europa è nata per fregarci". A cura di Cinzia Comandé e Cecilia Rossi per Metropolis LEGGI Metropolis è la nostra striscia di politica, attualità e società che va in streaming tutti i giorni alle 18 dal lunedì al venerdì con i protagonisti della politica, del giornalismo e della cultura GUARDA TUTTE LE PUNTATE E LE CLIP