Il Teatro Sociale di Voghera vide la luce tra il 1842 e il 1845 su progetto dell’architetto Felice Moraglia, poi modificato e portato a compimento da Gioacchino Dell’Isola (a cui è intitolato il vicolo tra via Emilia e piazza Duomo che separa lo storico edificio da Palazzo Gounela). In u
Il Teatro Sociale di Voghera vide la luce tra il 1842 e il 1845 su progetto dell’architetto Felice Moraglia, poi modificato e portato a compimento da Gioacchino Dell’Isola (a cui è intitolato il vicolo tra via Emilia e piazza Duomo che separa lo storico edificio da Palazzo Gounela). In u
(segue dalla prima pagina) volutamente, ha sempre sostenuto la madre Tonina - con resti di cibo cinese che il Pirata non mangiava mai. Una macabra messa in scena? La Tonina di Cesenatico, una donna forte, mai rassegnata, ha sempre sostenuto che il suo Marco non era un drogato perso, che l'
VOGHERA «Gioielli di famiglia». La rubrica curata da Vittorio Emiliani, sulla rivista del Touring Club Italiano (che conta 350.000 soci) «Touring», per il mese di marzo è dedicata a Voghera e alla singolare scoperta degli affreschi di Bramantino nel Castello visconteo. Nella rubrica Emilia
(segue dalla prima pagina) volutamente, ha sempre sostenuto la madre Tonina - con resti di cibo cinese che il Pirata non mangiava mai. Una macabra messa in scena? La Tonina di Cesenatico, una donna forte, mai rassegnata, ha sempre sostenuto che il suo Marco non era un drogato perso, che l'
(segue dalla prima pagina) volutamente, ha sempre sostenuto la madre Tonina - con resti di cibo cinese che il Pirata non mangiava mai. Una macabra messa in scena? La Tonina di Cesenatico, una donna forte, mai rassegnata, ha sempre sostenuto che il suo Marco non era un drogato perso, che l'
Settant’anni fa, la notte del 25 luglio del 1943, il Gran consiglio del fascismo decideva la caduta di Mussolini, votando a maggioranza l’ordine del giorno di Dino Grandi. Dei 19 su 24 che votarono contro il duce, cinque furono fucilati a Verona, tra questi il genero di Mussolini, Galeazzo
Settant’anni fa, la notte del 25 luglio del 1943, il Gran consiglio del fascismo decideva la caduta di Mussolini, votando a maggioranza l’ordine del giorno di Dino Grandi. Dei 19 su 24 che votarono contro il duce, cinque furono fucilati a Verona, tra questi il genero di Mussolini, Galeazzo
VOGHERA «Gioielli di famiglia». La rubrica curata da Vittorio Emiliani, sulla rivista del Touring Club Italiano (che conta 350.000 soci) «Touring», per il mese di marzo è dedicata a Voghera e alla singolare scoperta degli affreschi di Bramantino nel Castello visconteo. Nella rubrica Emilia
Settant’anni fa, la notte del 25 luglio del 1943, il Gran consiglio del fascismo decideva la caduta di Mussolini, votando a maggioranza l’ordine del giorno di Dino Grandi. Dei 19 su 24 che votarono contro il duce, cinque furono fucilati a Verona, tra questi il genero di Mussolini, Galeazzo