di Vindice Lecis wROMA Equitalia si umanizza. Tenta di smettere gli odiosi abiti del gabelliere senza cuore, bersaglio delle critiche del contribuente - spesso onesto - per la sua ottusa insensibilità verso i piccoli errori. L’amministratore delegato di Equitalia - il servizio nazionale
di Vindice Lecis wROMA «Il milione di licenziati nel 2012 è un dato sottostimato. Non risultano infatti quei precari privi di ammortizzatori sociali per i quali non è stato rinnovato il contratto. Sono sorpreso invece da chi si è sorpreso e si accorge solo ora che il sistema industriale
di Vindice Lecis wROMA «Il milione di licenziati nel 2012 è un dato sottostimato. Non risultano infatti quei precari privi di ammortizzatori sociali per i quali non è stato rinnovato il contratto. Sono sorpreso invece da chi si è sorpreso e si accorge solo ora che il sistema industriale
di Vindice Lecis wROMA «Il milione di licenziati nel 2012 è un dato sottostimato. Non risultano infatti quei precari privi di ammortizzatori sociali per i quali non è stato rinnovato il contratto. Sono sorpreso invece da chi si è sorpreso e si accorge solo ora che il sistema industriale
di Vindice Lecis wROMA Il jobs act non vale per il pubblico impiego. Tanto meno per la norma sui licenziamenti facili dove, assicura il ministro Marianna Madia, «ci deve essere la possibilità di reintegro, anche perché si licenzia con i soldi di tutti». Il reintegro è, dunque, una regola g
di Vindice Lecis wROMA Il jobs act non vale per il pubblico impiego. Tanto meno per la norma sui licenziamenti facili dove, assicura il ministro Marianna Madia, «ci deve essere la possibilità di reintegro, anche perché si licenzia con i soldi di tutti». Il reintegro è, dunque, una regola g
di Vindice Lecis wROMA Il jobs act non vale per il pubblico impiego. Tanto meno per la norma sui licenziamenti facili dove, assicura il ministro Marianna Madia, «ci deve essere la possibilità di reintegro, anche perché si licenzia con i soldi di tutti». Il reintegro è, dunque, una regola g
di Vindice Lecis wROMA Il 2014 si chiuderà con l’Italia in piena stagnazione e con la crescita valutata dall’Istat come pari a zero. Ad aggravare questo dato, arriva anche la conferma del tasso di disoccupazione che segna il nuovo record: 13,2% a ottobre in aumento di 0,3 punti sul mese pr
di Vindice Lecis wROMA Il 2014 si chiuderà con l’Italia in piena stagnazione e con la crescita valutata dall’Istat come pari a zero. Ad aggravare questo dato, arriva anche la conferma del tasso di disoccupazione che segna il nuovo record: 13,2% a ottobre in aumento di 0,3 punti sul mese pr
di Vindice Lecis wROMA Il 2014 si chiuderà con l’Italia in piena stagnazione e con la crescita valutata dall’Istat come pari a zero. Ad aggravare questo dato, arriva anche la conferma del tasso di disoccupazione che segna il nuovo record: 13,2% a ottobre in aumento di 0,3 punti sul mese pr