Gran parte degli accertamenti che la procura generale ha chiesto di rinnovare o completare nel processo d’appello bis contro Alberto Stasi erano stati eseguiti nel processo di primo grado e disposte d al giudice delle udienze preliminari del tribunale di Vigevano, Stefano Vitelli (nella fo
Gran parte degli accertamenti che la procura generale ha chiesto di rinnovare o completare nel processo d’appello bis contro Alberto Stasi erano stati eseguiti nel processo di primo grado e disposte d al giudice delle udienze preliminari del tribunale di Vigevano, Stefano Vitelli (nella fo
Gran parte degli accertamenti che la procura generale ha chiesto di rinnovare o completare nel processo d’appello bis contro Alberto Stasi erano stati eseguiti nel processo di primo grado e disposte d al giudice delle udienze preliminari del tribunale di Vigevano, Stefano Vitelli (nella fo
«Andremo in Cassazione, faremo tutto ciò che si deve fare per dimostrare l’innocenza di Alberto Stasi». Lo ribadisce il professor Angelo Giarda, capo del pool di legali che difende il 31enne condannato in appello bis a 16 anni per il delitto Poggi, dopo due assoluzioni e un rinvio da parte
GARLASCO «In primo grado sono state fatte cinque perizie e sentiti cinque testimoni chiave. Sì, credo sia stato fatto tutto il possibile». Il giudice Stefano Vitelli, che pronunciò per Alberto Stasi, in abbreviato, il primo verdetto di assoluzione, e che oggi è giudice delle indagini pre
GARLASCO Un omicidio in cerca di soluzione da sette anni. , dal primo pomeriggio del 13 agosto 2007, quando Alberto Stasi chiama il 118 per chiedere i soccorsi. La sua fidanzata, Chiara, è stata uccisa nella casa di via Pascoli 8, dove abita coi genitori e il fratello, che in quel momento
GARLASCO Un omicidio in cerca di soluzione da sette anni. , dal primo pomeriggio del 13 agosto 2007, quando Alberto Stasi chiama il 118 per chiedere i soccorsi. La sua fidanzata, Chiara, è stata uccisa nella casa di via Pascoli 8, dove abita coi genitori e il fratello, che in quel momento
«Andremo in Cassazione, faremo tutto ciò che si deve fare per dimostrare l’innocenza di Alberto Stasi». Lo ribadisce il professor Angelo Giarda, capo del pool di legali che difende il 31enne condannato in appello bis a 16 anni per il delitto Poggi, dopo due assoluzioni e un rinvio da parte
«Andremo in Cassazione, faremo tutto ciò che si deve fare per dimostrare l’innocenza di Alberto Stasi». Lo ribadisce il professor Angelo Giarda, capo del pool di legali che difende il 31enne condannato in appello bis a 16 anni per il delitto Poggi, dopo due assoluzioni e un rinvio da parte
GARLASCO Una verità cercata da sette anni. Dal primo pomeriggio del 13 agosto 2007, quando Alberto Stasi chiama il 118 per chiedere i soccorsi. La sua fidanzata, Chiara, è stata uccisa nella casa di via Pascoli 8, dove abita coi genitori e il fratello, che in quel momento sono in vacanza.