RENZI E IL PD RISCHIANO LO STRAPPO

di ANDREA SARUBBI Dopo il via libera della Commissione, pur tra mille distinguo delle diverse anime democratiche, la partita del Jobs Act è iniziata davvero. Tecnicamente dovrebbe finire in pareggio, perché il provvedimento in discussione al Senato delegherà poi al governo il compito di st

Roma, cifre record per i due Papi

di Maria Rosa Tomasello wROMA I numeri sono quelli di un evento senza precedenti. Solo dalla Polonia 1700 pullman, previsti 58 voli charter provenienti da tutto il mondo e cinque treni speciali, con un’affluenza di pellegrini stimata tra 500 mila e un milione di persone, mentre due miliard

Sì della Camera al dl lavoro, bagarre M5S

Prosegue il cammino del decreto lavoro che, dopo la sesta fiducia al governo Renzi di mercoledì, è passato ieri alla Camera con 283 voti a favore, 161 contrari e un astenuto, e si trasferisce ora al Senato. «È quello che ci chiedevano le imprese, più flessibilità, e nello stesso tempo vann

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BERLINGUER LA MEMORIA E L’ETICA

di LUIGI VICINANZA Berlinguer chi? Se ne faccia una ragione Stefano Fassina, il permaloso viceministro del dissolto governo Letta, diventato celebre per un giorno quando toccò a lui sentirsi apostrofare da Renzi con un irriverente «Fassina chi?». E si dimise. L’oblio è una ingiustizia dell

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Pd, si apre la partita sul segretario

di Nicola Corda wROMA Un minuto dopo la fiducia, la minoranza aprirà il capitolo segreteria. Nel Pd il via libera al governo Renzi è passato con i malumori della base che si è fatta sentire soprattutto con la sinistra: Gianni Cuperlo, Stefano Fassina e la pattuglia dei Bersaniani sono fini

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