Regionali, D'Amato: "Pd in recupero ma procedure complesse del congresso non hanno aiutato"

Video Il candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione Lazio Alessio D'Amato, arrivato secondo alle elezioni dietro alo sfidante del centrodestra Francesco Rocca, ha fatto riferimento alla situazione del PD inrealzione al voto: "Se venissero confermati i dati, il Pd segna un recupero rispetto alle politiche. Ma sicuramente tutti questi mesi di congresso non hanno aiutato. Concordo con Majorino, le procedure del congresso vanno riviste", ha detto D'Amato. "Il prossimo segretario? Deve essere pragmatico e parlare in maniera molto chiara. Penso che la persona giusta sia Stefano Bonaccini", ha aggiunto D'Amato.

Pd, nella Milano che ha scelto Schlein: "Serve una donna giovane, ecologista, femminista e di sinistra"

Video "Sono i suoi valori e sono quelli in cui mi rispecchio". Una giovane mamma, fuori dal seggio del bar di via Gluck a Milano, spiega così la sua scelta di votare per Elly Schlein alle primarie del Pd. E, come lei, sono stati moltissimi i milanesi che hanno scelto la deputata a dispetto del governatore emiliano Stefano Bonaccini, per qualcuno "troppo spostato verso Renzi". Abbiamo girato quattro seggi, riscontrando una maggioranza schiacciante per Schlein. "L'ho scelta perché spero dia una linea più di sinistra al partito. Abbiamo toccato il fondo, speriamo di non dover iniziare a scavare", dice invece un uomo fuori dal seggio dell'Ostello Bello vicino alla stazione centrale. In zona Lorenteggio, invece, al seggio allestito dentro una parrucchiera, la titolare è perentoria: "Serve una donna. Le consiglierei un taglio più grintoso però. La aspetto quando vuole". Il leitmotiv, infine, non cambia neanche al centralissimo circolo Pd Asiani: "Fino ad ora ad esprimere un leader donna è stata la destra. Adesso è il momento di cambiare, anche a sinistra". Di Andrea Lattanzi

Senza Titolo

Non si rimarginano le ferite inferte 79 anni fa alla memoria collettiva con l'eccidio di Sant'Anna di Stazzema, dove il 12 agosto 1944 truppe naziste guidate da aderenti alla Rsi, trucidarono 560 civili, tra cui bambini e anziani, sfollati nel paesino sulla montagna sopra la Versilia per sfuggire ag