Vanno bene le proposte di legge sul salario minimo e l'estate militante nei territori che diventerà autunno, inverno e primavera militante. Ma ora, dal Parlamento e dalle feste dell'Unità, il Pd prende la via della piazza per una grande manifestazione nazionale. L'annuncio è arrivato nel comizio di

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Si conclude domenica il voto nei 30 circoli Pd, distribuiti sul territorio provinciale. Per i circa 1.400 iscritti al partito, una rosa di quattro nomi: quella che in tutta Italia mette di fronte Stefano Bonaccini, Elly Schlein, Gianni Cuperlo e Paola De Micheli. I due candidati piĂš votati si sfide

PD, unità, nome, fiducia e riscatto: il confronto tra i quattro candidati alla segreteria in assemblea

Video Nel corso dell'assemblea costituente del Partito Democratico è andato in scena un confronto tra i quattro candidati alla segreteria. Stefano Bonaccini, l'ultimo a prender parola, ha ribadito la necessità di "non intrappolarsi su discussioni distanti dai cittadini". "Il percorso congressuale si è rivelato troppo lungo - ha sottolineato - mesi e mesi per fare un congresso di fa apparire all'esterno marziani". "Dobbiamo aprirci a coloro che hanno smesso di credere nella politica - evidenzia Elly Schlein - Il nostro compito non è solo quello di eleggere un nuovo gruppo dirigente, ma di scrivere insieme una storia nuova". Paola De Micheli, prima a intervenire tra i candidati, si è soffermata sul tema dell'unità: "Sono favorevole, ma non inseguiamo l'unanimismo - spiega - Ha creato molti danni che ci hanno lacerato, mettendo dirigenti con le spalle al muro. Diciamoci sempre le cose in faccia". Infine Gianni Cuperlo, concludendo il suo intervento, ha ribadito la necessità di rilanciare l'immagine della comunità democratica. "Io ci credo nel PD, ci ho sempre creduto. Leggo ironie e sarcasmo, a volte la denigrazione. In questo momento non ci sono Sturzo e Gramsci, ma non siamo neanche Brancaleone da Norcia. Dobbiamo riscattare la nostra storia". a cura di Luca Pellegrini