ROMA Le riforme in Francia e in Italia sono insufficienti. La cancelliera tedesca Angela Merkel entra a gamba tesa contro i due grandi Paesi Ue che, grazie all’impegno sulle riforme, hanno ottenuto di non ridurre il deficit. Ma dall’Italia arriva subito una replica. Piccata. Che affonda il
ROMA Via libera dell’Unione Europea alla legge di stabilità. Bruxelles, che invita Roma ad andare avanti «nelle riforme necessarie», non farà partire alcuna procedura e riconoscerà che nel 2014 ci sono state «circostanze eccezionali». A marzo però ci sarà un nuovo esame, per l’Italia così
ROMA Via libera dell’Unione Europea alla legge di stabilità. Bruxelles, che invita Roma ad andare avanti «nelle riforme necessarie», non farà partire alcuna procedura e riconoscerà che nel 2014 ci sono state «circostanze eccezionali». A marzo però ci sarà un nuovo esame, per l’Italia così
BRUXELLES «Oggi l’Europa premia gli sforzi compiuti dall’Italia: grazie alla creazione di Frontex Plus l’Unione torna protagonista del Mediterraneo, si rimpossessa del controllo della sua frontiera, ponendo le basi per il ritiro di Mare nostrum». Angelino Alfano lascia Bruxelles raggiante,
BRUXELLES Si profila all’orizzonte la chiusura della procedura d’infrazione Ue aperta nei confronti dell’Italia per il ritardo dei pagamenti dei debiti alle imprese da parte della Pubblica amministrazione. Con l’invio entro i tempi previsti della risposta del governo a Bruxelles e una prim
BRUXELLES Si profila all’orizzonte la chiusura della procedura d’infrazione Ue aperta nei confronti dell’Italia per il ritardo dei pagamenti dei debiti alle imprese da parte della Pubblica amministrazione. Con l’invio entro i tempi previsti della risposta del governo a Bruxelles e una prim
ROMA Via libera dell’Unione Europea alla legge di stabilità. Bruxelles, che invita Roma ad andare avanti «nelle riforme necessarie», non farà partire alcuna procedura e riconoscerà che nel 2014 ci sono state «circostanze eccezionali». A marzo però ci sarà un nuovo esame, per l’Italia così
BRUXELLES La Commissione europea non ci sta e manda un ultimatum all'Italia: due mesi di tempo per capire se le autorità intendono dare uno scossone al sistema organizzativo per esigere il recupero delle multe ai circa duemila produttori riottosi, in gran parte padani. Si tratta di 1,395 m
BRUXELLES La Commissione europea non ci sta e manda un ultimatum all'Italia: due mesi di tempo per capire se le autorità intendono dare uno scossone al sistema organizzativo per esigere il recupero delle multe ai circa duemila produttori riottosi, in gran parte padani. Si tratta di 1,395 m
di Lorenzo Robustelli wBRUXELLES Mancano pochi giorni e inizierà il turno di presidenza italiana dell'Unione europea. Saranno sei mesi intensi, anche se non più decisivi come era una volta, fino al 2009 quando si introdusse la figura del presidente permanente del Consiglio Ue (il primo è l