ROMA Sarà la polizia antiterrorismo indiana (Nia) a condurre l’indagine sui due marò italiani per l’uccisione di due pescatori indiani nel febbraio 2012. La conferma è venuta dalla Corte suprema di New Delhi che ha lasciato al governo indiano la decisione su chi debba indagare, di fatto
Una «farsa» che gli alti gradi italiani si augurano si «concluda quanto prima». Non usa mezzi termini il capo di Stato Maggiore della difesa, l’ammiraglio Luigi Binelli Mantelli (nella foto), che esprime la vicinanza delle forze armate ai fucilieri di marina da poco rientrati in India, m
«Non lascerò questo Paese fino a che un’autorità competente non mi dichiarerà persona non grata»: l’ambasciatore italiano in India, Daniele Mancini (foto), risponde così alle voci di una sua possibile espulsione dal Paese per il caso marò. Finora si tratta ancora di voci, ma ieri il prem
NEW DELHI La tormentata vicenda dei marò in India potrebbe attraversare un momento difficile se non sarà data risposta all'ultima questione che si frappone alla fine delle indagini da parte della polizia indiana: l'interrogatorio richiesto da New Delhi dei quattro fucilieri di Marina che f
ROMA Il ritorno dei due marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, ai quali la Corte suprema dell’India ha concesso la seconda licenza - dopo le due settimane a Natale - per consentire loro di votare, ha scatenato l’ultima polemica politica (da parte del centrodestra) prima delle elez
ROMA Il ritorno dei due marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, ai quali la Corte suprema dell’India ha concesso la seconda licenza - dopo le due settimane a Natale - per consentire loro di votare, ha scatenato l’ultima polemica politica (da parte del centrodestra) prima delle elez
Massimiliano Latorre e Salvatore Girone potranno tornare in Italia per votare. La Corte Suprema di New Delhi ha concesso il permesso di quattro settimane chiesto dai due marò detenuti in India per l’uccisione di due pescatori, che gli permetterà di esercitare il diritto di voto, ma anche
ROMA Il ministro degli Esteri Giulio Terzi spera in «una rapida e positiva conclusione» della vicenda di Salvatore Girone e Massimiliano Latorre, i due marò italiani reclusi in India con l’accusa di omicidio. È l’auspicio espresso ieri dal ministro degli Esteri Giulio Terzi al suo omolog
ROMA Il ministro degli Esteri Giulio Terzi spera in «una rapida e positiva conclusione» della vicenda di Salvatore Girone e Massimiliano Latorre, i due marò italiani reclusi in India con l’accusa di omicidio. È l’auspicio espresso ieri dal ministro degli Esteri Giulio Terzi al suo omolog
NEW DELHI Lo scenario è cambiato. Il malore, per l’esattezza l’ischemia, che domenica scorsa ha colpito il fuciliere di Marina Massimiliano Latorre, trattenuto in India con il collega Salvatore Girone con l’accusa di aver ucciso due pescatori, sembra dare una nuova sferzata al “caso marò”,