PAVIA «Sono stato messo in mezzo a questa storia senza avere fatto niente». Il costruttore Alberto Brera arriva sotto lo studio del suo legale, l’avvocato Rosario Tripodi, a bordo di uno scooter dipinto a fiori e con tanta voglia di parlare. Il tempo di togliersi il casco, ornato di motivi
Forse a causare l’incidente è stato lo scoppio di uno pneumatico, ma per eseguire la perizia e precisare la dinamica, la procura di Pavia ha dovuto notificare un avviso di garanzia alla moglie della vittima. Un atto dovuto per Marisela Di Bernardo, 46 anni e origini venezuelane, che era al
Forse a causare l’incidente è stato lo scoppio di uno pneumatico, ma per eseguire la perizia e precisare la dinamica, la procura di Pavia ha dovuto notificare un avviso di garanzia alla moglie della vittima. Un atto dovuto per Marisela Di Bernardo, 46 anni e origini venezuelane, che era al
PAVIA «Sono stato messo in mezzo a questa storia senza avere fatto niente». Il costruttore Alberto Brera arriva sotto lo studio del suo legale, l’avvocato Rosario Tripodi, a bordo di uno scooter dipinto a fiori e con tanta voglia di parlare. Il tempo di togliersi il casco, ornato di motivi
A giudizio per estorsione nei confronti di due studenti universitari. Antonio Armango, 33 anni (difeso dall'avvocato Chiara Pedrazzi), Marian Costel Stoican, di 37 anni e Alberto Acatrinei di 41, (difesi dall'avvocato Rosario Tripodi) ieri hanno fornito ai giudici del Tribunale di Pavia la
A giudizio per estorsione nei confronti di due studenti universitari. Antonio Armango, 33 anni (difeso dall'avvocato Chiara Pedrazzi), Marian Costel Stoican, di 37 anni e Alberto Acatrinei di 41, (difesi dall'avvocato Rosario Tripodi) ieri hanno fornito ai giudici del Tribunale di Pavia la
A giudizio per estorsione nei confronti di due studenti universitari. Antonio Armango, 33 anni (difeso dall'avvocato Chiara Pedrazzi), Marian Costel Stoican, di 37 anni e Alberto Acatrinei di 41, (difesi dall'avvocato Rosario Tripodi) ieri hanno fornito ai giudici del Tribunale di Pavia la
PAVIA «Non volevamo fare una rapina, avevamo solo fame. Non mangiavamo da tre giorni». I ragazzi lo avevano detto al giudice, con gli occhi velati di lacrime, quando erano stati portati in tribunale, subito dopo l’arresto. Questa versione la difesa ha continuato a sostenere nel processo. M
PAVIA «Non volevamo fare una rapina, avevamo solo fame. Non mangiavamo da tre giorni». I ragazzi lo avevano detto al giudice, con gli occhi velati di lacrime, quando erano stati portati in tribunale, subito dopo l’arresto. Questa versione la difesa ha continuato a sostenere nel processo. M
VIGEVANO Decine di telefonate e messaggi ogni giorno con minacce di morte, pedinamenti sul posto di lavoro e anche botte. In un caso l’ex marito l’avrebbe schiaffeggiata per strada, fratturandole il naso. Episodi che, secondo quanto emerso dal processo che si è chiuso ieri, avrebbero trasf