di Gabriele Rizzardi wROMA Basta pessimismo. L’Italia deve avere più fiducia di quanto dimostra e l’Expo 2015 sarà il trampolino di lancio per una ripresa economica che dovrebbe cominciare a dare i primi frutti dalla metà del prossimo anno. Ma anche l’occasione per uscire dalle «diatribe d
Per trovare una soluzione al problema delle classi sempre più numerose i sindacati della scuola si stanno muovendo a livello regionale. «Come Cisl abbiano chiesto ufficialmente al presidente Roberto Maroni ed al direttore dell’ufficio scolastico regionale Francesco De Santis di farsi car
di Fiammetta Cupellaro wROMA Giacca bianca, risposte pacate contro gli insulti razzisti. La neo ministra per l’Integrazione Cecile Kyenge si è presentata così ieri al suo primo incontro con la stampa. Per chiarire subito: «Non sono di colore, sono nera e lo dico con fierezza. Sono italo-
Da tempo parziale a tempo pieno. Luigi Greco, ex assessore ai lavori pubblici e ora capo di gabinetto del sindaco, ha avuto una modifica del proprio contratto. Sino ad ora lavorava 18 ore su 36 la settimana, da ieri lavora 36 su 36, pur mantenendo un contratto a tempo determinato nella cat
di FRANCESCO JORI Il suo biglietto da visita agli italiani, l'ha presentato ad abito da ministro ancora fresco di stiro: quattro giorni dopo essere stato chiamato a gestire lo Sviluppo Economico nel governo Letta, Flavio Zanonato, attraverso i microfoni radiofonici di "Un giorno da pecora"
di FRANCESCO JORI Il suo biglietto da visita agli italiani, l'ha presentato ad abito da ministro ancora fresco di stiro: quattro giorni dopo essere stato chiamato a gestire lo Sviluppo Economico nel governo Letta, Flavio Zanonato, attraverso i microfoni radiofonici di "Un giorno da pecora"
di FRANCESCO JORI Il suo biglietto da visita agli italiani, l'ha presentato ad abito da ministro ancora fresco di stiro: quattro giorni dopo essere stato chiamato a gestire lo Sviluppo Economico nel governo Letta, Flavio Zanonato, attraverso i microfoni radiofonici di "Un giorno da pecora"
ROMA L’onda lunga dei fischi di Pontida si rafforza dopo le parole di Umberto Bossi e si infrange con violenza contro il segretario veneto Flavio Tosi. «In Veneto per forza dobbiamo fare il congresso» dice convinto il senatùr, che mette sotto accusa la gestione del sindaco di Verona. «No
ROMA L’onda lunga dei fischi di Pontida si rafforza dopo le parole di Umberto Bossi e si infrange con violenza contro il segretario veneto Flavio Tosi. «In Veneto per forza dobbiamo fare il congresso» dice convinto il senatùr, che mette sotto accusa la gestione del sindaco di Verona. «No
ROMA L’onda lunga dei fischi di Pontida si rafforza dopo le parole di Umberto Bossi e si infrange con violenza contro il segretario veneto Flavio Tosi. «In Veneto per forza dobbiamo fare il congresso» dice convinto il senatùr, che mette sotto accusa la gestione del sindaco di Verona. «No