Video C’è una piccola Venezia, in Qatar. La passione per l'Italia del paese arabo che ospita il Mondiale è assoluta. Oltre a rilevare importanti marchi, come Valentino, ha riprodotto a Doha piccoli pezzi del nostro Paese in miniatura. A La Perla, un’isola artificiale di appartamenti, locali e hotel di lusso, c’è un quartiere che riproduce fedelmente Venezia, con tanto di copia del ponte di Rialto, anche se in scala ridotta. Si può girare per le strade, i ponticelli, e sentirsi nella Serenissima. Un clima riproposto anche in un centro commerciale, il Villaggio Mall, dove si può entrare passando per la riproduzione di San Siro e poi all’interno trovarsi nel Gondolania Theme Park, tra finte case, un cielo dipinto e finti canali: ma con acqua vera e gondole, seppure elettriche. A Katara invece, luogo che ripropone l’antico nome del Qatar, c’è un anfiteatro ispirato dichiaratamente al Colosseo. I suoi archi sono arabeggianti e terrazzati, la forma però è inequivocabile. Insomma, l’unica Italia che manca, a Doha, è quella di Roberto Mancini.
Dal nostro inviato Matteo Pinci
Amichevole con l’Albania per gli azzurri rimasti senza Mondiale
Guglielmo Buccheri
Seconda sconfitta consecutiva per Roberto Mancini sulla panchina dell'Arabia Saudita: dopo lo stop subito al debutto contro il Costarica, la nazionale saudita è stata battuta - nettamente, ben al di là del punteggio finale di 1-0 - anche dalla Corea del Sud. Al termine di un confronto impari - per p
Seconda sconfitta consecutiva per Roberto Mancini sulla panchina dell'Arabia Saudita: dopo lo stop subito al debutto contro il Costarica, la nazionale saudita è stata battuta – nettamente, ben al di là del punteggio finale di 1-0 – anche dalla Corea del Sud. Al termine di un confronto impari – per p
«Forse non sarò il miglior allenatore possibile per la Nazionale, ma sarò sicuramente il miglior Spalletti possibile». Il neo commissario tecnico si presenta così, con una battuta che strappa sorrisi nell'affollata Aula Magna di Coverciano, presenti fra gli altri il suo staff, il responsabile dell'a
«Quando l'ho saputo non credevo fosse vero, sono dispiaciuto. È l'unica cosa che posso dire». Così Arrigo Sacchi, ex ct azzurro che lasciò il suo incarico dopo l'Europeo '96 per tornare al Milan, al telefono con l'ANSA, commenta le dimissioni a sorpresa di Roberto Mancini da commissario tecnico.
L'Europeo riportato in Italia dopo 53 anni, l'abbraccio in lacrime all'amico Vialli sul prato di Wembley dove avevano perso insieme una finale di Coppa Campioni, i record di vittorie, il gioco. Ma anche la delusione della mancata qualificazione al Mondiale, lo smalto smarrito dopo quel doppio rigore
Francesco Rigatelli«Quello delle droghe è un fenomeno che non si può più ignorare», sostiene Silvio Garattini, 92 anni, farmacologo e fondatore dell'Istituto Mario Negri di Milano. «È ora che il governo lo affronti come tema prioritario, una vera e emergenza nazionale: non si può lasciare i ragazzi
Ora il passo è ufficiale: nasce una Nazionale "allargata" ai giovani dell'Under 20 e 21 sotto la supervisione del ct Roberto Mancini. Il fallimento degli azzurrini agli Europei U.21 in corso di svolgimento in Romania e Georgia ha dato forza ad una rivoluzione nella testa di Mancini da un po': da set
il Caso / milano L’Italia ufficializza la propria candidatura agli Europei del 2032. In corsa anche la Turchia, che corre pure per l’edizione 2028 insieme con Gran Bretagna e Irlanda unite. Sarebbe il primo grande torneo nel nostro Paese dopo Italia...
Stefano Scacchi