MILANO L'Inter ha soddisfatto il suo allenatore. Mancini aveva richiesto due attaccanti esterni e il club nerazzurro gli ha regalato, dopo Lukas Podolski, anche Xherdan Shaqiri dal Bayern Monaco. Un’operazione da 17 milioni di euro: prestito gratuito fino a giugno 2015 con obbligo di risca
MILANO L'Inter ha soddisfatto il suo allenatore. Mancini aveva richiesto due attaccanti esterni e il club nerazzurro gli ha regalato, dopo Lukas Podolski, anche Xherdan Shaqiri dal Bayern Monaco. Un’operazione da 17 milioni di euro: prestito gratuito fino a giugno 2015 con obbligo di risca
MILANO L'Inter ha soddisfatto il suo allenatore. Mancini aveva richiesto due attaccanti esterni e il club nerazzurro gli ha regalato, dopo Lukas Podolski, anche Xherdan Shaqiri dal Bayern Monaco. Un’operazione da 17 milioni di euro: prestito gratuito fino a giugno 2015 con obbligo di risca
MILANO Adesso anche Roberto Mancini può festeggiare il primo rinforzo del mercato di gennaio: Lukas Podolski, che oggi svolgerà le visite mediche, per i prossimi sei mesi sarà un giocatore nerazzurro. Ieri è stato trovato l'accordo con l'Arsenal per un prestito a 600 mila euro, cifra desti
MILANO Adesso anche Roberto Mancini può festeggiare il primo rinforzo del mercato di gennaio: Lukas Podolski, che oggi svolgerà le visite mediche, per i prossimi sei mesi sarà un giocatore nerazzurro. Ieri è stato trovato l'accordo con l'Arsenal per un prestito a 600 mila euro, cifra desti
MILANO Adesso anche Roberto Mancini può festeggiare il primo rinforzo del mercato di gennaio: Lukas Podolski, che oggi svolgerà le visite mediche, per i prossimi sei mesi sarà un giocatore nerazzurro. Ieri è stato trovato l'accordo con l'Arsenal per un prestito a 600 mila euro, cifra desti
MILANO Se lottare solo per il terzo posto lo demoralizza, figurarsi cosa significa per Roberto Mancini trovarsi al dodicesimo, più vicino alla zona che manda in serie B che a quella che vale l'Europa. È la realtà della sua Inter, ben diversa da quella che lasciò sei anni fa e, tutto sommat
MILANO Se lottare solo per il terzo posto lo demoralizza, figurarsi cosa significa per Roberto Mancini trovarsi al dodicesimo, più vicino alla zona che manda in serie B che a quella che vale l'Europa. È la realtà della sua Inter, ben diversa da quella che lasciò sei anni fa e, tutto sommat
MILANO Se lottare solo per il terzo posto lo demoralizza, figurarsi cosa significa per Roberto Mancini trovarsi al dodicesimo, più vicino alla zona che manda in serie B che a quella che vale l'Europa. È la realtà della sua Inter, ben diversa da quella che lasciò sei anni fa e, tutto sommat
ROMA «Doveva dirglielo in faccia. E invece non lo ha fatto. Mancini non ha avuto il coraggio di licenziare mio padre guardandolo negli occhi». È l'amaro sfogo di Regina Baresi, figlia di Beppe, dopo il benservito subito dal padre. «Dopo trent'anni di Inter meritava rispetto. Mio padre - ag