Ilario Lombardo / ROMAIeri poteva finire come tutti i populisti e i sovranisti italiani sognavano da tempo, compresa Giorgia Meloni. Con la riforma del Mes affossata in Parlamento e l'addio alla ratifica. D'altronde era l'epilogo che la presidente del Consiglio ha sempre auspicato, da quando era all
il retroscenaFrancesco Olivo / ROMAL'incastro delle riforme può complicare la vita al governo. Giorgia Meloni vuole impedire che la Lega possa utilizzare l'autonomia come strumento di propaganda per la campagna elettorale delle europee. Matteo Salvini viene sospettato di sabotare l'elezione diretta
Luca MonticelliFrancesco OlivoNel giorno in cui la manovra approda in parlamento la destra alza il tiro contro il reddito di cittadinanza. Le notizie di abusi e truffe di questi ultimi giorni hanno dato l'assist a Lega e Fratelli d'Italia per condurre un'offensiva coordinata, ma forse effimera. Da u
Niccolò Carratelli / romaTrattative a oltranza e un rinvio dietro l'altro. Per tutta la giornata la maggioranza di governo si aggroviglia intorno al decreto Aiuti, rimasto bloccato sull'uscio dell'aula di Montecitorio. Si cerca un compromesso accettabile per tutti i partiti, così da permettere al go
Il retroscenaFrancesco Moscatelli /MILANOLa Lega fuori dal governo Draghi? La tentazione è sempre più forte e sia dentro il partito che dentro i gruppi parlamentari sta crescendo un'onda di malumore nei confronti dell'esecutivo. La settimana scorsa l'hanno esplicitata senza mezze misure i deputati.
Antonio Bravetti / ROMAPiù che il suprematismo bianco, poté l'ignoranza. La versione di Francesco Lollobrigida, il giorno dopo la bufera sulla «sostituzione etnica», è la giustificazione di chi non ha studiato: «Il razzismo non c'entra, io non conosco i testi dei complottisti». Niente scuse, nessuna
Antonio Bravetti / ROMACon un piede fuori. E l'altro dentro, a tirar calci. Inizia oggi un luglio rovente e bellicoso per la Lega di Matteo Salvini. A un passo dal rompere con Mario Draghi, a cui prova a lasciare qualche livido negli stinchi, mentre intanto alza la voce col Pd. Il giugno torrido e a
Avere grandi e litigiose coalizioni è una specialità italiana, ma anche in Israele non scherzano. Mario Draghi lo ha capito confrontandosi con il presidente israeliano Isaac Herzog. Durante il loro colloquio a Gerusalemme hanno parlato delle reciproche maggioranze e dei loro tormenti. In Israele il
Addio alla sindrome Calimero: tra Sunak e Musk, ora gareggia alla pari
flavia perina
Alberto Mattioli / milanoNel day after delle dimissioni di Claudio Durigon, il Pd e il M5s cantano vittoria, Matteo Salvini tace e l'ex sottosegretario annulla la partecipazione a un evento a Ceglie Messapica con una lettera agli organizzatori in cui spiega di voler stare con la famiglia e che si co