di Ferruccio Fabrizio wNAPOLI «Da settembre ci saranno nuovi commissariamenti in tutta Italia, stiamo valutando i presupposti per applicarli, in Sicilia come in Lombardia». Raffaele Cantone marcia spedito, tra appalti truccati e malaffare. L’Autorità anticorruzione a lui assegnata dal prem
di Ferruccio Fabrizio wNAPOLI «Da settembre ci saranno nuovi commissariamenti in tutta Italia, stiamo valutando i presupposti per applicarli, in Sicilia come in Lombardia». Raffaele Cantone marcia spedito, tra appalti truccati e malaffare. L’Autorità anticorruzione a lui assegnata dal prem
Raffaele Cantone è nato a Napoli, ha 50 anni ed è in magistratura dal ’91. Si laureò con una tesi dal titolo “Il reato impossibile”. E’ entrato nella Dda di Napoli nel ’99 e per otto anni è stato il nemico numero uno del clan dei Casalesi che ha contribuito a sgominare con la caccia ai sup
di Ferruccio Fabrizio wNAPOLI «Da settembre ci saranno nuovi commissariamenti in tutta Italia, stiamo valutando i presupposti per applicarli, in Sicilia come in Lombardia». Raffaele Cantone marcia spedito, tra appalti truccati e malaffare. L’Autorità anticorruzione a lui assegnata dal prem
ROMA Dimissioni a metà per il supermanager di Expo Antonio Acerbo, inquisito per presunte tangenti nell’assegnazione dell’appalto sulle “Vie d’acqua”. Una decisione salomonica, che «non è un compromesso», ha subito voluto chiarire il commissario unico di Expo Giuseppe Sala. Accettando ieri
ROMA Dimissioni a metà per il supermanager di Expo Antonio Acerbo, inquisito per presunte tangenti nell’assegnazione dell’appalto sulle “Vie d’acqua”. Una decisione salomonica, che «non è un compromesso», ha subito voluto chiarire il commissario unico di Expo Giuseppe Sala. Accettando ieri
ROMA Dimissioni a metà per il supermanager di Expo Antonio Acerbo, inquisito per presunte tangenti nell’assegnazione dell’appalto sulle “Vie d’acqua”. Una decisione salomonica, che «non è un compromesso», ha subito voluto chiarire il commissario unico di Expo Giuseppe Sala. Accettando ieri
ROMA Il decreto legge di riforma della Pubblica amministrazione supera il primo passaggio parlamentare e ne esce «confermato nel suo impianto, ma molto migliorato», seguendo sempre due direttrici «cambiamento» ed «equità», spiega il ministro della Pa, Marianna Madia. In effetti non sono ma
ROMA Il decreto legge di riforma della Pubblica amministrazione supera il primo passaggio parlamentare e ne esce «confermato nel suo impianto, ma molto migliorato», seguendo sempre due direttrici «cambiamento» ed «equità», spiega il ministro della Pa, Marianna Madia. In effetti non sono ma
ROMA Il decreto legge di riforma della Pubblica amministrazione supera il primo passaggio parlamentare e ne esce «confermato nel suo impianto, ma molto migliorato», seguendo sempre due direttrici «cambiamento» ed «equità», spiega il ministro della Pa, Marianna Madia. In effetti non sono ma