L’OPINIONE

di LUIGI VICINANZA Ha ribaltato un potere millenario. Rinunciando al seggio di Pietro, Papa Benedetto XVI compie un atto rivoluzionario. Una rivoluzione, però, che non rientra nelle categorie del linguaggio politico. Terreno. Una rivoluzione comprensibile solo se ci si sofferma sull’inse

Senza Titolo

di Maria Rosa Tomasello wROMA Con un gesto deflagrante che apre la quaresima più travagliata e irreale della storia della Chiesa e imprime una svolta definita da molti rivoluzionaria, Benedetto XVI rinuncia al soglio di Pietro chiedendo «perdono per tutti i difetti», ma pronto al passo i

LA FORZA DIETRO LA MITEZZA

di VITTORIO EMILIANI Da cardinale, Joseph Ratzinger era stato uno dei più stretti collaboratori di papa Giovanni Paolo II e quindi - come accade sovente nella grandi istituzioni - era logico attendersi elementi sostanziali di continuità fra di loro. Saltava però agli occhi la diversità d

Il primo viaggio fu per S. Agostino

di Roberto Torti wPAVIA Fu poco prima di lasciare Pavia, nel tardo pomeriggio di domenica 22 aprile 2007, che Benedetto XVI chiuse letteralmente le porte dietro di sè per isolarsi dal festoso abbraccio della città. In San Pietro in Ciel d’Oro, durante la celebrazione dei Vespri, circonda

Senza Titolo

di Maria Rosa Tomasello wROMA Con un gesto deflagrante che apre la quaresima più travagliata e irreale della storia della Chiesa e imprime una svolta definita da molti rivoluzionaria, Benedetto XVI rinuncia al soglio di Pietro chiedendo «perdono per tutti i difetti», ma pronto al passo i

LA FORZA DIETRO LA MITEZZA

di VITTORIO EMILIANI Da cardinale, Joseph Ratzinger era stato uno dei più stretti collaboratori di papa Giovanni Paolo II e quindi - come accade sovente nella grandi istituzioni - era logico attendersi elementi sostanziali di continuità fra di loro. Saltava però agli occhi la diversità d