MILANO C’è una presunta tangente da un milione di euro che sarebbe stata versata da una multinazionale su richiesta della «Lega del Veneto». Ci sono i presunti finanziamenti «in nero» che il partito, attraverso i suoi esponenti di punta, avrebbe ottenuto da molti imprenditori e i «contanti
MILANO C’è una presunta tangente da un milione di euro che sarebbe stata versata da una multinazionale su richiesta della «Lega del Veneto». Ci sono i presunti finanziamenti «in nero» che il partito, attraverso i suoi esponenti di punta, avrebbe ottenuto da molti imprenditori e i «contanti
MILANO Nega tutto, l'ex tesoriere della Lega Nord Francesco Belsito. E soprattutto dichiara di non sapere niente dello yacht da 2,5 milioni che secondo l'inchiesta della procura milanese sarebbe stato acquistato da Riccardo Bossi, figlio di Umberto Bossi, con i fondi sottratti dalle cass
MILANO Nega tutto, l'ex tesoriere della Lega Nord Francesco Belsito. E soprattutto dichiara di non sapere niente dello yacht da 2,5 milioni che secondo l'inchiesta della procura milanese sarebbe stato acquistato da Riccardo Bossi, figlio di Umberto Bossi, con i fondi sottratti dalle cass
MILANO Nega tutto, l'ex tesoriere della Lega Nord Francesco Belsito. E soprattutto dichiara di non sapere niente dello yacht da 2,5 milioni che secondo l'inchiesta della procura milanese sarebbe stato acquistato da Riccardo Bossi, figlio di Umberto Bossi, con i fondi sottratti dalle cass
di Maria Fiore wPAVIA Nell’inchiesta sulle presunte “spese pazze” al Pirellone erano rimasti coinvolti anche cinque pavesi. Tra questi, però, solo al consigliere leghista Angelo Ciocca, la Corte dei conti chiede chiarimenti. Il consigliere ha ricevuto ieri un invito a dedurre: dovrà presen
di Maria Fiore wPAVIA Nell’inchiesta sulle presunte “spese pazze” al Pirellone erano rimasti coinvolti anche cinque pavesi. Tra questi, però, solo al consigliere leghista Angelo Ciocca, la Corte dei conti chiede chiarimenti. Il consigliere ha ricevuto ieri un invito a dedurre: dovrà presen
BRESSANA Perso Joseph Zohar, che la società ha lasciato andare a Bastida, il Bressana del presidente Umberto Montagna non cerca sostituti. Il marocchino aveva un accordo con la squadra di Prima categoria e la dirigenza nero arancione ha assecondato la sua volontà. «Partiamo così – commenta