La speleologa Ottavia Piana è salva: portata fuori dalla grotta su una barella dai soccorritori

Video Ottavia Piana è salva. Dopo tre giorni, la speleologa è stata portata fuori dalla grotta in cui era rimasta intrappolata. Alle 3.30 la ventina di persone che a vario titolo ha seguito Ottavia nella fase finale arriva al campo base. Tra loro, in lacrime ed emozionati, i soccorritori: “Tutto è andato abbastanza bene, sentiva l’esterno che si avvicinava...Ci siamo riusciti”. Il racconto del nostro inviato Rosario Di Raimondo

Ottavia Piana salvata dalla grotta. Il volontario Giorgio Pannuzzo: "Ci ha sentito arrivare"

Video Giorgio Pannuzzo, compagno di escursione di Ottavia Piana, racconta il salvataggio notturno della speleologa rimasta intrappolata nell’Abisso Bueno Fonteno, nel Bergamasco. Alle 2:59 di mercoledì 18 dicembre, Ottavia Piana è stata finalmente portata fuori dalla grotta, dove aveva avuto un incidente sabato pomeriggio. "È andato tutto nel migliore dei modi. Naturalmente, con il passare del tempo, era sempre più stanca e dolorante, ma sentiva che stavamo arrivando", ha spiegato Pannuzzo. Video CNSAS Tutti gli aggiornamenti su Repubblica | Guarda anche: Le lacrime del soccorritore: "Siamo contenti, è andata bene" | Video Ottavia Piana portata in salvo fuori dalla grotta: l'uscita della barella

Le prime immagini dei soccorsi a Ottavia Piana: la barella trasportata fra le strettoie della grotta

Video Passaggi stretti e difficoltosi. Così gli uomini del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico stanno lavorando per riportare in superficie la speleologa Ottavia Piana, rimasta infortunata nelle grotte dell'Abisso di Bueno Fonteno in provincia di Bergamo. Nelle prime immagini video realizzate dai soccorritori, si vedono alcuni istanti delle operazioni di recupero. Leggi l'articolo

Bueno Fonteno, ecco come si arriva nella grotta dove è intrappolata Ottavia Piana

Video Per arrivare la grotta serve un quarto d'ora di macchina con i volontari del Soccorso alpino. Strade strette, tornanti, strapiombi. Si lasciano le jeep e si cammina altri venti minuti nel bosco, tra il fiume e il fango. Infine un cartello: Bueno Fonteno. Qui sono entrati Ottavia Piana e i suoi compagni di spedizione. E da qui decine di persone vogliono al più presto fare uscire la speleologa - Leggi l'articolo di Rosario Di Raimondo

Il medico che ha visitato Ottavia Piana: "Ha molti traumi, la situazione non è ancora stabile"

Video “Non possiamo ancora dire che la situazione è sotto controllo, le cose possono cambiare a distanza di giorni. Ci ha detto di non voler mai più andare in grotta”, racconta Rino Bregani, il medico del Policlinico di Milano che ha soccorso la speleologa Ottavia Piana, rimasta intrappolata nella grotta Bueno Fonteno nella Bergamasca. “Il ginocchio sinistro è uno dei punti che le dà più dolore e problemi, lo stiamo controllando con una terapia massiccia antidolorifica ed effettuando un trasporto molto attento”, spiega. Al momento sembrerebbe che la donna abbia riportato fratture ad alcune ossa della faccia, perdita di sangue dal naso - il che significa un traumatismo delle ossa interne – e ha una emorragia sotto l’occhio. Potrebbe anche avere qualche vertebra rotta, secondo il medico: “Ci sono almeno quattro punti che hanno subito un grosso traumatismo”. Questo rende il trasporto fuori dalla grotta molto complicato: “L’ideale sarebbe un trasporto orizzontale che però non sovraccarichi le vertebre e il ginocchio, questa cosa in molto tratti è impossibile perché la grotta è molto stretta, con passaggi che obbligano a verticalizzare la barella: è una grossa sfida”, ha spiegato Rino Bregani. “Un anno fa ha avuto un trauma nella stessa grotta, dopo questo ulteriore trauma si è spaventata e preoccupata molto. In questo momento non vorrebbe più tornare in grotta”, ha concluso.   di Rosario Di Raimondo