ROMA Non vi fu trattativa tra Stato e mafia all’inizio degli anni Novanta, piuttosto «una tacita e parziale intesa tra le parti in conflitto» per fermare le stragi, attraverso il dialogo «tra uomini dello Stato privi di un mandato politico e uomini di Cosa nostra divisi tra loro, e privi
ROMA Non vi fu trattativa tra Stato e mafia all’inizio degli anni Novanta, piuttosto «una tacita e parziale intesa tra le parti in conflitto» per fermare le stragi, attraverso il dialogo «tra uomini dello Stato privi di un mandato politico e uomini di Cosa nostra divisi tra loro, e privi
di Vittorio Emiliani wROMA E' stato il politico italiano che ha suscitato e vissuto i più accesi contrasti: uomo del Vaticano e però anche primo presidente del Consiglio ad avere il voto di fiducia del Pci alla fine degli anni '70; detestato, accusato di congiure, complotti, collusioni m
di Vittorio Emiliani wROMA E' stato il politico italiano che ha suscitato e vissuto i più accesi contrasti: uomo del Vaticano e però anche primo presidente del Consiglio ad avere il voto di fiducia del Pci alla fine degli anni '70; detestato, accusato di congiure, complotti, collusioni m
di Vittorio Emiliani wROMA E' stato il politico italiano che ha suscitato e vissuto i più accesi contrasti: uomo del Vaticano e però anche primo presidente del Consiglio ad avere il voto di fiducia del Pci alla fine degli anni '70; detestato, accusato di congiure, complotti, collusioni m
di Fiammetta Cupellaro wROMA In Transatlantico in questi giorni di votazioni quirinalizie sono stati i più intervistati, i più sorridenti, i più ricercati dagli opinionisti. I big della Dc della Prima Repubblica sono tornati ad affollare i divani di Montecitorio facendo esplodere, con l’el
di Pietro Criscuoli wROMA La campana, il confessionale, l’urna. Non sono le componenti di una liturgia religiosa ma gli attrezzi per l’elezione del presidente della Repubblica. La campana è quella maggiore della torretta dell’orologio del palazzo di Montecitorio. Suona quando c’è l’elezion
di BRUNO MANFELLOTTO La parola che sentirete pronunciare più spesso da qui alla fine del mese è “arbitro”. Nel senso del Quirinale, non del campionato di serie A. E lo sentirete fare con il sussiego del sindaco che, appena eletto, afferrato il primo microfono, esclama con aria seria: “Sarò
di BRUNO MANFELLOTTO La parola che sentirete pronunciare più spesso da qui alla fine del mese è “arbitro”. Nel senso del Quirinale, non del campionato di serie A. E lo sentirete fare con il sussiego del sindaco che, appena eletto, afferrato il primo microfono, esclama con aria seria: “Sarò
di BRUNO MANFELLOTTO La parola che sentirete pronunciare più spesso da qui alla fine del mese è “arbitro”. Nel senso del Quirinale, non del campionato di serie A. E lo sentirete fare con il sussiego del sindaco che, appena eletto, afferrato il primo microfono, esclama con aria seria: “Sarò