Antonio Maccanico il grand commis, il funzionario di rango dello Stato prestato alla politica, si è spento ieri a 88 anni in una clinica romana dopo una lunga vita spesa nelle istituzioni e in politica. Oltre che segretario generale del Quirinale con Pertini, più volte ministro e sottose
(segue dalla prima pagina) Quando, cioè, sostenne oltre la stessa tolleranza della Dc, il governo Tambroni che ormai si sosteneva sui voti del Ms e che venne affondato. Antonio Segni salì al Quirinale da leader dei dorotei e avversario di un centrosinistra avanzato. Gli ci vollero ben 9 sc
(segue dalla prima pagina) Quando, cioè, sostenne oltre la stessa tolleranza della Dc, il governo Tambroni che ormai si sosteneva sui voti del Ms e che venne affondato. Antonio Segni salì al Quirinale da leader dei dorotei e avversario di un centrosinistra avanzato. Gli ci vollero ben 9 sc
ROMA Non ci saranno altri senatori a vita targati Napolitano. Con l’investitura di Mario Monti del novembre 2011 il capo dello Stato chiuderà il settennato con un sobrio bilancio di nomine senatoriali: una sola, proprio quella del Professore, contro - ad esempio - la cinquina realizzata
ROMA Non ci saranno altri senatori a vita targati Napolitano. Con l’investitura di Mario Monti del novembre 2011 il capo dello Stato chiuderà il settennato con un sobrio bilancio di nomine senatoriali: una sola, proprio quella del Professore, contro - ad esempio - la cinquina realizzata
Antonio Maccanico il grand commis, il funzionario di rango dello Stato prestato alla politica, si è spento ieri a 88 anni in una clinica romana dopo una lunga vita spesa nelle istituzioni e in politica. Oltre che segretario generale del Quirinale con Pertini, più volte ministro e sottose
Antonio Maccanico il grand commis, il funzionario di rango dello Stato prestato alla politica, si è spento ieri a 88 anni in una clinica romana dopo una lunga vita spesa nelle istituzioni e in politica. Oltre che segretario generale del Quirinale con Pertini, più volte ministro e sottose
ROMA Non ci saranno altri senatori a vita targati Napolitano. Con l’investitura di Mario Monti del novembre 2011 il capo dello Stato chiuderà il settennato con un sobrio bilancio di nomine senatoriali: una sola, proprio quella del Professore, contro - ad esempio - la cinquina realizzata
di STEFANO TAMBURINI È uno show con molta noia negli occhi e poca gioia nel cuore. All’Argentina basta e avanza per alimentare un sogno, ai rimpianti nel caso ci sarà da pensar dopo, dovesse andar male. Per ora basta così, anche perché la sfida è contro un Belgio che non è più quello spume
«Berlusconi deve distinguere le sue sorti personali da quelle del Paese e prendere atto della legge per cui ora è incandidabile. Il centrodestra deve guardare avanti e scegliere il suo leader con le primarie: io sono pronto a candidarmi per la premiership». Così il sindaco di Verona Flavio