La premier cerca di coinvolgere Stati uniti e Regno unito per avere una strategia comune. Il ministro Tajani infastidito dagli «allarmi eccessivamente enfatici» all’interno del governo
Federico Capurso
La fornitura deludente di eolico ha spostato la domanda su altre fonti d’energia, soprattutto il gas, il cui prezzo è cominciato a salire
tommaso carboni
Liveblogging Biden: «Tel Aviv mandi team in Usa per parlare di Rafah». Fonti israeliane: «Ipotesi 42 giorni tregua per 40 ostaggi»
a cura della redazione
Durante un evento pubblico a Berlino, due attiviste si sono spogliate davanti al cancelliere tedesco, Olaf Scholz, rimanendo a seno nudo per mostrare gli slogan "Embargo sul gas adesso" e "Basta soldi a Putin". Scholz non ha perso la calma e ha continuato a sorridere. --
Obiettivo: «Convincere il leader cinese a chiamare Zelensky». Bruxelles crede sia ancora possibile arrivare a una tregua con la Russia di Putin e si smarca dagli Stati Uniti
marco bresolin
Lo sfogo con i colleghi: «Non capite il segnale delle elezioni». Poi in aereo: «Torneranno da noi». La leader spera nei nuovi ingressi in Ecr per superare i liberali di Macron ed essere terzo gruppo
ilario lombardo
Il tour diplomatico: dopo le visite a Londra e Parigi, il presidente ucraino ha incontrato Meloni per presentare il suo “piano per la vittoria”
La premier incontra Lagarde e cerca una sponda sullo scorporo degli investimenti
MARCO BRESOLIN, FRANCESCO OLIVO
Video “All’alba vincerò!”. Il finale della più celebre romanza della Turandot vede Giorgia Meloni compiacersi con un plateale gesto della mano, il premier britannico Rishi Sunak accanto a lei visibilmente colpito e, dall’altra parte, un Joe Biden con gli occhi chiusi, assopito o troppo concentrato sull’opera. È il momento clou dell’esibizione di Andrea Bocelli, nella serata conclusiva fel G7, a Borgo Egnazia. Un evento cui hanno assistito gli altri ospiti del summit, fra cui la presidente della commissione europea Ursula Von der Leyen e il cancelliere tedesco Olaf Scholz. Bocelli è stato accompagnato dalla violinista italo-ucraina Anastasiya Petryshak.
È poco più di una speculazione, ma il crescente senso di urgenza da più parti fa pensare che dietro la «tranquilla vista di lavoro» possa esserci un tentativo di immaginare un percorso verso uno stop al conflitto