ROMA La sentenza è attesa il 24 giugno, ma per la difesa Silvio Berlusconi deve essere assolto da ogni accusa a suo carico nel processo Ruby «perché il fatto non sussiste». Nessun reato di prostituzione minorile, perché non c’è stato alcun rapporto sessuale, tantomeno a pagamento, tra Si
ROMA Ci sono le prove, «inequivoche e incontestate» che Karima El Mahroug, detta Ruby, abbia ricevuto soldi, prima per le «prestazioni ottenute», poi per «comprare il suo silenzio». Lo scrivono i giudici nelle motivazioni della sentenza del processo d’appello di Milano, Ruby bis, che ha co
di LUIGI VICINANZA In un clima di sfiducia il governo Letta ha incassato la non-sfiducia. Come Ruby fu riconosciuta “nipote di Mubarak” da un improvvido voto parlamentare nel settembre 2011, così il Senato ha certificato la non-responsabilità del ministro Alfano nel poco limpido “affaire K
ROMA Sono diametralmente opposte le tesi di accusa e difesa al processo sul caso Ruby in cui Silvio Berlusconi è imputato e al vaglio del Tribunale di Milano che oggi, salvo colpi di scena, entrerà in camera di consiglio per il verdetto. Versioni che corrono su due binari che mai si incroc
ROMA Il processo a Silvio Berlusconi che più di ogni altro ha fatto il giro del mondo è quello sul Rubygate e del quale domani è attesa la sentenza. Il processo, la sfilata delle giovani testimoni delle feste ad Arcore, le “olgettine” del bunga-bunga hanno conquistato anche i mass media in
ROMA Il processo a Silvio Berlusconi che più di ogni altro ha fatto il giro del mondo è quello sul Rubygate e del quale domani è attesa la sentenza. Il processo, la sfilata delle giovani testimoni delle feste ad Arcore, le “olgettine” del bunga-bunga hanno conquistato anche i mass media in
ROMA La sentenza è attesa il 24 giugno, ma per la difesa Silvio Berlusconi deve essere assolto da ogni accusa a suo carico nel processo Ruby «perché il fatto non sussiste». Nessun reato di prostituzione minorile, perché non c’è stato alcun rapporto sessuale, tantomeno a pagamento, tra Si
ROMA Ci sono le prove, «inequivoche e incontestate» che Karima El Mahroug, detta Ruby, abbia ricevuto soldi, prima per le «prestazioni ottenute», poi per «comprare il suo silenzio». Lo scrivono i giudici nelle motivazioni della sentenza del processo d’appello di Milano, Ruby bis, che ha co
ROMA Ci sono le prove, «inequivoche e incontestate» che Karima El Mahroug, detta Ruby, abbia ricevuto soldi, prima per le «prestazioni ottenute», poi per «comprare il suo silenzio». Lo scrivono i giudici nelle motivazioni della sentenza del processo d’appello di Milano, Ruby bis, che ha co
MILANO È certo che Ruby si sia prostituita ad Arcore durante le serate in cui è andato in scena il «Bunga-Bunga» ed è certo che tra lei e il padrone di casa ci sono stati «atti di natura sessuale retribuiti». Non è provato, invece, che Silvio Berlusconi conoscesse la vera età della ragazza