Video “Un affettuosissimo e calorosissimo saluto” che diventa una sorta di lettera d’amore alla sua vecchia scuola: Max Pezzali ha inviato un videomessaggio agli studenti del liceo scientifico Copernico di Pavia, che frequentò da ragazzo. Proprio in quelle aule nacque l’amicizia con Mauro Repetto e quindi di fatto la storia degli 883, ripercorsa in queste settimane dalla serie tv “Hanno ucciso l’Uomo Ragno”: nella narrazione scenica, peraltro, è stata operata una variazione nella carriera scolastica del cantante, che gli spettatori vedono lasciare il Copernico perché trasferito dai genitori in un altro liceo pavese, il Taramelli. In realtà avvenne esattamente il contrario: esigenze di sceneggiatura, chiarisce Pezzali nel video, garantendo che tanto il suo cuore quanto quello di Repetto “è profondamente copernicano”. A condividere il messaggio sulla pagina Instagram ufficiale dell’istituto pavese è stato Ernesto Lunati, compagno di liceo dei fondatori degli 883 e oggi docente nella stessa scuola: “Gli siamo molto affezionati – spiega Max Pezzali – Una mente sublime e sopraffina, ma capace di essere simpatico e alla mano anche con due caproni come noi”.
Chiama in causa un suo ex compagno di classe oggi docente e svela il mistero dei due licei “invertiti” nella serie tv
Maria Grazia Piccaluga
A Zavattarello tre giornate a tema tra borgo vecchio e castello. Langosco, festa con la Pro loco
FRANCO SCABROSETTI
Abbiamo visto in anteprima la prima puntata della mega produzione Sky. Da venerdì 11 ottobre il teen drama che racconta la storia del duo pavese
PIER ANGELO VINCENZI
Il regista parla della seconda stagione di «Hanno ucciso l’Uomo Ragno»: «Ci siamo trovati a casa. Filmare nei luoghi veri dà autenticità alla storia»
giacomo aricò
Foto Il successo, clamoroso, e quel finale che lasciava presagire un nuovo capitolo. Dopo tante voci, confermate a mezza bocca, nella serata di giovedì è arrivata l’ufficialità: “Hanno Ucciso L’Uomo Ragno” la serie su “La leggendaria storia degli 883” (come recita il sottotitolo) sarà seguita da una seconda stagione. L’annuncio è arrivato in tv, direttamente dai giovani attori protagonisti, Elia Nuzzolo e Matteo Oscar Giuggioli – rispettivamente Max Pezzali e Mauro Repetto - sul palco della finale di X Factor, su Sky, ovvero la “casa” di un progetto che ha letteralmente conquistato il pubblico e che ora si proietta verso l’anno 1993, quello del secondo album “Nord Sud Ovest Est”. Sarà verosimilmente questo il titolo della nuova stagione realizzata dalla Groenlandia di Sydney Sibilia, ideatore e regista che abbiamo contattato pochi giorni prima di questo (attesissimo) annuncio ufficiale: l'intervista è sulla Provincia pavese in edicola il 6 dicembre. Qui le foto del set della prima stagione a Pavia.
Video Il successo, clamoroso, e quel finale che lasciava presagire un nuovo capitolo. Dopo tante voci, confermate a mezza bocca, nella serata di giovedì è arrivata l’ufficialità: “Hanno Ucciso L’Uomo Ragno” la serie su “La leggendaria storia degli 883” (come recita il sottotitolo) sarà seguita da una seconda stagione. L’annuncio è arrivato in tv, direttamente dai giovani attori protagonisti, Elia Nuzzolo e Matteo Oscar Giuggioli – rispettivamente Max Pezzali e Mauro Repetto - sul palco della finale di X Factor, su Sky, ovvero la “casa” di un progetto che ha letteralmente conquistato il pubblico e che ora si proietta verso l’anno 1993, quello del secondo album “Nord Sud Ovest Est”. Sarà verosimilmente questo il titolo della nuova stagione realizzata dalla Groenlandia di Sydney Sibilia, ideatore e regista che abbiamo contattato pochi giorni prima di questo (attesissimo) annuncio ufficiale: l'intervista è sulla Provincia pavese in edicola il 6 dicembre. Ecco il trailer.
Foto Una faccenda di avvocati comunicata male. E per dirselo, per chiarire l’equivoco almeno tra di loro, Max Pezzali e Mauro Repetto hanno preso in mano il telefono e si sono dati appuntamento al bar del Turista, in piazzale Tevere, uno dei luoghi simbolo della band da loro fondata, gli 883. Non ci mettevano piede, insieme, dal 1991. A farli sedere allo stesso tavolino, davanti a due birre rigorosamente scure, proprio dove una ragnatela sul vetro, tanti anni fa, fu la scintilla di “Hanno ucciso l’uomo ragno”, è stato il clamore suscitato dalla diffida inviata dai legali di Max Pezzali alla giunta e al sindaco di Pavia, Michele Lissia, in cui si chiede di non assegnare a Repetto la benemerenza di San Siro perché questa inficerebbe la causa in corso tra Pezzali e Claudio Cecchetto, che registrò il marchio 883, sulla proprietà e l’uso del brand. Servizio di Maria Fiore, foto Giorgio Garbi
Pavia descritta e ritratta sempre come una città silenziosa: «A settembre il finissage per discuterne tutti insieme»
Il cantautore di Pavia annuncia due nuovi concerti ad Assago e tre live nella capitale
pier angelo vincenzi