Il segretario Cgil e la manifestazione indetta dopo la strage sul lavoro insieme alla Uil
a cura della redazione e francesco olivo
«Non ci sono novità nè sui salari, nè su sanità, pensioni e fisco. Se il governo decide di cambiare e ci riconvoca non ci sottraiamo al confronto».
La Lega: «Una quota del Tfr ai fondi complementari». Giuristi e sindacati scettici sull’obbligo. Il sindacato vuole uno strumento diverso per considerare anche stage, formazione e cura
luca monticelli
La segretaria Pd: «Non bisogna commettere gli stessi errori di 80 anni fa. I nazionalismi portano odio e incapacità di dialogo, allontanano la pace»
Francesca Del Vecchio
Video Quello referendario conto l'Autonomia differenziata "è un percorso molto importante: noi vogliamo abrogare totalmente queste legge perchè non è ciò di cui il Paese ha bisogno". Lo ha sottolineato il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, presente a Roma interpellato al banchetto per la raccolta delle firme all'esterno dell'ospedale San Filippo Neri. Landini ha evidenziato la necessità di "unire il paese, con diritti garantiti a tutti: a partire dalla sanità pubblica, l'istruzione, all'assistenza, a un lavoro che sia non precario''. E invece, "l'autonomia differenziata va esattamente nella direzione opposta: divide il paese e limita la libertà delle persone". Per questo - ha concluso - "credo che questa sia una battaglia non di difesa ma per affermare un modello sociale che rimetta al centro la persona, il lavoro, le libertà. Non si è liberi con un lavoro precario, se non si arriva alla fine del mese, se non è garantito il diritto di curarsi e istruirsi. Questa riforma non fa altro che aumentare le disuguaglianze". L'articolo di Rosaria Amato su Repubblica
Il segretario della Cgil: «Aumentare subito i salari, le paghe basse mettono in ginocchio i lavoratori. Con la riforma del Patto di Stabilità si torna all’austerità. No alle regole sui migranti che alzano muri»
marco zatterin
Il ministro si prepara all’incontro del 17 dicembre. Rinnovati i contratti di solidarietà per duemila dipendenti
Dopo la precettazione di Salvini stop dalle 9 alle 13 ore per bus, metro e treni. La protesta resta invece di 8 ore per tutte le altre categorie
PAOLO BARONI
La replica dell’Usb: «Nessun passo indietro». La Cub Trasporti: «Atto gravissimo»
Il segretario Cgil: «Chi ricopre un ruolo mette a rischio la credibilità delle istituzioni che rappresenta. Il sindacalista Maurici subito sospeso. Il suo atteggiamento è incompatibile con i nostri valori»
Alberto Quarati