Massimo Moratti vede il Milan «favorito, anzi superfavorito» nel derby di domani sera. «Non lo dico per scaramanzia ma perché ha appena battuto il Barcellona, non lo dico con ironia ma con convinzione – ha spiegato il presidente dell’Inter –. Il Milan è favorito anche se poi di solito vi
MILANO La notte non ha calmato gli animi, anzi. I pensieri sugli errori commessi a Firenze e a Milano da Tagliavento e Gervasoni è traboccato in una giornata ad alta tensione che ha coinvolto figure autorevoli, ma anche tifosi vip che non hanno aiutato a svelenire l’ambiente. Al centro d
MILANO In casa Inter non è un bel momento. La batosta contro il Tottenham della settimana scorsa (domani il ritorno) aveva fatto suonare l’allarme, quella interna di domenica sera contro il Bologna ha confermato che qualcosa non va e, infatti, è arrivata anche la strigliata del president
l'analisiROMASarà che lo scudetto è già del Napoli o che l'addio di Antonio Conte al Tottenham (e anche Fabio Paratici rischia di dover lasciare il club inglese) scateni le fantasie di tifosi e non, il calcio mercato, tra indiscrezioni e rumors, sembra già quello di piena estate e dei tempi pre-Covi
il casoStefano Scacchi / milanoL'ultimo contatto diretto è stato al Santiago Bernabeu di Madrid il 22 maggio 2010, quando una macchina mandata da Florentino Perez lo prelevò direttamente allo stadio con una fretta esagerata: il presidente del Real Madrid doveva mettere subito sotto contratto il nuov
l'intervistaPaolo Brusorio«Non so nemmeno io quante volte ho rivisto la finale. In questo periodo poi mi metto lì, guardo un'azione e poi mi dico "dai che ne vedo un'altra». Dieci anni fa oggi l'Inter vinceva lo scudetto, seconda tappa di una stagione mai ripetuta da un club italiano. La coppa Itali
In alto Sandro Mazzola con il "mago" Helenio Herrera; qui a fianco la stretta di mano con Massimo Moratti al Sandalo Cinese di Stradella; più a sinistra con Gianni Rivera in un derby di metà anni Settanta.
Tiziana CairatiMILANO. Quindici gol subiti e quarantotto fatti, la miglior difesa contro l'attacco più prolifico della Serie A: è la sintesi di Inter-Atalanta in programma stasera a San Siro davanti a più di 70 mila persone. Un confronto chiaro, ma Antonio Conte la vede da un'altra angolatura: «Noi
m. grazia piccalugaSi deve partire dalla foto. E dal paradosso per cui proprio l'unico dei tre Negroni che non suona e non canta abbia vinto due Dischi d'Oro. In famiglia,comunque, la musica è nel Dna. A cominciare dal papà, Silvio, per una vita informatore farmaceutico ma molto più famoso come cant
Mancini è lucido quando analizza la partita, sottolineando gli errori del reparto offensivo senza però condannare la squadra. «Sono contento della prestazione generale, ma al limite dell'area ci siamo persi. Dobbiamo essere più bravi negli ultimi venti metri. In area il Torino marcava bene