L’eredità del Cav: il partito e le ombre sul futuro, ora tocca a Tajani
FdI teme Cairo. Dell’Utri: «Salvi se ci aiuta Berlusconi da lassù»
Francesco OlivoFdI teme Cairo. Dell’Utri: «Salvi se ci aiuta Berlusconi da lassù»
Francesco OlivoTORINO L'imperativo è categorico: non perdere punti. Calendario alla mano, Massimiliano Allegri non si sofferma a mettere in parallelo gli impegni di Juventus e Roma (Genoa ed Empoli per i bianconeri, Cesena e Napoli per i giallorossi) quanto piuttosto, visto che si gioca ogni tre giorni,
TORINO L'imperativo è categorico: non perdere punti. Calendario alla mano, Massimiliano Allegri non si sofferma a mettere in parallelo gli impegni di Juventus e Roma (Genoa ed Empoli per i bianconeri, Cesena e Napoli per i giallorossi) quanto piuttosto, visto che si gioca ogni tre giorni,
il casoAntonio Barillà / TorinoI giorni di Massimiliano Allegri. Dentro (novanta per cento) o fuori. Domenica a Udine calerà il sipario su una stagione tribolata - folkloristica, l'ha definita lui - e la ricostruzione impone due punti fermi: direttore sportivo e allenatore. Per ricoprire il primo ru
TORINO Per lo scudetto è ormai una corsa a due con la Roma ma l’Europa della Juventus non può finire negli ottavi. E i sogni per il suo futuro post-bianconero si chiamano Nazionale e calcio estero. Massimiliano Allegri non ha ancora smaltito del tutto l’amarezza per la sconfitta di Doha ch
TORINO Nessuna paura. Massimiliano Allegri cerca di evitare contraccolpi dopo la sconfitta in casa dell'Atletico Madrid. È stato il primo stop della stagione, a pochissimi giorni dallo scontro con la Roma. «Nel secondo tempo abbiamo commesso qualche errore - ammette - ma niente paura. Ora
MADRID (Spagna) La Juventus formato europeo fa cilecca. Rimandato il salto di qualità per gli uomini di Allegri, puniti a Madrid da un Atletico che ha raccolto il massimo con il minimo sforzo. Un passo indietro per i bianconeri, poco incisivi in avanti e attenti soprattutto a non prenderle
MADRID (Spagna) La Juventus formato europeo fa cilecca. Rimandato il salto di qualità per gli uomini di Allegri, puniti a Madrid da un Atletico che ha raccolto il massimo con il minimo sforzo. Un passo indietro per i bianconeri, poco incisivi in avanti e attenti soprattutto a non prenderle
TORINO «E ora, sotto a chi tocca» dice la Juve. Ma senza arroganza, solo con la giusta consapevolezza di sé. È questo lo stato d'animo che rimane nei bianconeri dopo la qualificazione agli ottavi di Champions. Quel cammino europeo che lo scorso anno si era interrotto nella neve di Istanbul
TORINO Gli ottavi di Champions sono lì, a un passo, e la Juventus questa volta non può perderli. Gioca in casa, contro un avversario - l'Atletico Madrid - già qualificato, anche se deciso a non farsi soffiare il primo posto del girone. Scenario molto diverso, quindi, da quello di un anno f
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