Metropolis. Autunno Calderoli. Che fine fa l'autonomia. Con Bei, Braga, Conte, Sannino.Poi Lingiardi

Video Via libera al referendum per abolire la legge sull'Autonomia differenziata. Nelle ventotto pagine dell'ordinanza, la Cassazione conferma la possibilità di referendum abrogativo totale. Ora l’ultima parola passa alla Corte costituzionale, che deciderà entro il 20 gennaio. Le legge leghista, mal sopportata da Forza Italia, verrà scaricata anche da Meloni? E se Calderoli ce l'ha con Repubblica che ha dato la notizia per prima, Salvini se la prende col Tar, che blocca la precettazione davanti al nuovo sciopero dei trasporti. Le forze di governo si dividono sul decreto Milleproroghe, approvato dal governo e in attesa di ratifica in Parlamento. Con la bollinatura della Ragioneria è passata anche la cancellazione delle multe dei No Vax: un buco da 170 milioni e soprattutto una sorta di amnistia che Forza Italia "non voterà". E ora? Nuovi orrori in Siria, dopo le carceri delle torture ecco le fosse comuni da migliaia di corpi. Il commissario Ue Brunner punta ai rimpatri volontari. Sabato summit internazionale in Giordania, Guterres preoccupato dei raid israeliani: "Ora de-esacalation". Ne parliamo con Mario Conte, sindaco leghista di Treviso e Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera. In studio con Gerardo Greco e Luca Piras: Francesco Bei, Conchita Sannino e Riccardo De Ghantuz Cubbe. Per l'anticipazione del Venerdì: Riccardo Staglianò, autore di Hanno vinto i ricchi (Einaudi). Da Damasco: Gabriella Colarusso. Da Atreju il racconto di Giulio Ucciero sulla giornata e le dichiarazioni di Calderoli. Al video wall il punto sul destino della legge sull'autonomia differenziata di Cecilia Rossi. Nella seconda parte della trasmissione, come ogni giovedì, Metropolis Extra-Qualcosa di personale. Giulia Santerini incontra Vittorio Lingiardi, psichiatra, psicoanalista e scrittore in libreria con Corpo, umano (Einaudi). Metropolis è la nostra striscia di politica, attualità e societò che va in streaming tutti i giorni alle 18 dal lunedì al venerdì con i protagonisti della politica, del giornalismo e della cultura GUARDA TUTTE LE PUNTATE E LE CLIP

Metropolis/511 - "Crisi Generale". E Meloni cosa pensa di Vannacci? Con Bindi, Conte, Giannini, Paragone, Pertici, Pregliasco,Graziano e Pregliasco (integrale)

Video Dopo la sconfitta in Sardegna, botta e risposta al veleno tra Salvini e Crosetto, ovvero tra Lega e Fratelli d'Italia. Il nodo del contendere è Vannacci, al centro di inchieste militari e delle procure. Il leader del Carroccio (oggi in visita al quasi suocero ai domiciliari Verdini) parla di "giustizia a orologeria" e provoca: "Ridicolo. Chi ha paura di Vannacci?" Ma il ministro della Difesa non ci sta: "Non pratici in materia, procedimenti partiti mesi fa". E la pancia del Carroccio è in rivolta dopo i numeri flop delle amministrative. Il ministro degli Esteri ungherese spera nella "giusta punizione a Budapest" per Ilaria Salis, forte e chiara la roisposta del ministro Tajani oltre allo sconforto del padre. In Italia intanto viene sostituita la comandante del Reparto Mobile di Firenze (ma la polizia assicura: "trasferimento programmato e non legato agli scontri con gli studenti").    Oggi siamo con Rosy Bindi e ex presidente del Pd; Gianluigi Paragone e Lorenzo Pregliasco, direttore di YouTrend. Poi Stefano Graziano, deputato del Pd e Mario Conte, sindaco di Treviso ed esponente della Lega. Da Montecitorio: Gabriele Rizzardi. Con una videoscheda di Giulio Ucciero  sui guai giudiziari di Roberto Vannacci. In studio con Gerardo Greco: Massimo Giannini e Laura Pertici. Con il Buongiorno della sera di Mattia Feltri e   Sentieri di guerra in video di Gianluca Di Feo   GUARDA TUTTE LE PUNTATE    Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di Repubblica

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il casoTREVISOUna banana marcia, chiusa in un sacchetto dell'umido, come regalo da un compagno di squadra, Babbo Natale "segreto". Uno scherzo di pessimo gusto, indirizzato al pilone del Benetton Treviso, nazionale azzurro di origine guineana, Cherif Traoré, che non ha gradito e ha denunciato sul pr

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il personaggio /1Francesca Del Vecchio / milanoSe il Pd fatica in tutta Italia, l'algoritmo non vale a Brescia dove la candidata del centrosinistra Laura Castelletti vince al primo turno con oltre il 54% battendo l'uomo di Matteo Salvini, Fabio Rolfi (ex assessore lombardo all'Agricoltura), sostenut