“Mattarella non è il mio Presidente, non lo riconosco”: al corteo pro Palestina di Milano la frase sprezzante del carabiniere. Che poi si scusa: “E’ un mio simbolo”. L’Arma: “Sarà trasferito”

Il militare e la risposta arrogante alle domande di Franca Caffa, storica militante dei comitati inquilini delle case popolari milanesi presente al corteo. «Mi sono ritrovato a dire una frase stupida e non pensata veramente. La mia priorità era togliere una signora anziana da problemi causati da eventuali cariche»