BELGIOIOSO La riforma della Politica agricola comune ha escluso il riso dal “greening”, cioè l’obbligo di destinare una percentuale del terreno coltivato a scopi ambientali. E’ il punto dell’accordo raggiunto a Bruxelles fra Parlamento, Consiglio e Commissione che interessa di più i risico
E’ un quadro a tinte fosche quello che traccia il presidente della Camera di commercio di Pavia Giacomo de Ghislanzoni Cardoli (nella foto): «L’inversione di tendenza, l’uscita dalla crisi, non è a portata di mano. Con un tasso di disoccupazione del 12,5 per cento, tra i più alti della Lom
VOGHERA «Abbiamo ricevuto i necessari chiarimenti e il provvedimento nei confronti dell’azienda agricola è stato sospeso». Sembra chiudersi così - con questa precisazione dell’Ispettorato del Lavoro - la polemica sull’ispezione, appunto, agli stand della Fiera dell’Ascensione che ha port
BELGIOIOSO La riforma della Politica agricola comune ha escluso il riso dal “greening”, cioè l’obbligo di destinare una percentuale del terreno coltivato a scopi ambientali. E’ il punto dell’accordo raggiunto a Bruxelles fra Parlamento, Consiglio e Commissione che interessa di più i risico
L’Oltrepo come Brescia. O forse meglio. È ciò a cui pensa Coldiretti, che, mentre nella realtà bresciana insieme alla Cisl ha messo in contatto società di lavoro e manodopera locale per impieghi stagionali legati alla vendemmia, a Pavia sta avviando contatti per fare incontrare le esigenze
L’Oltrepo come Brescia. O forse meglio. È ciò a cui pensa Coldiretti, che, mentre nella realtà bresciana insieme alla Cisl ha messo in contatto società di lavoro e manodopera locale per impieghi stagionali legati alla vendemmia, a Pavia sta avviando contatti per fare incontrare le esigenze
VOGHERA «Abbiamo ricevuto i necessari chiarimenti e il provvedimento nei confronti dell’azienda agricola è stato sospeso». Sembra chiudersi così - con questa precisazione dell’Ispettorato del Lavoro - la polemica sull’ispezione, appunto, agli stand della Fiera dell’Ascensione che ha port
PAVIA Pavia resta la prima provincia italiana per superficie coltivata a pioppi. Con i suoi 5.200 ettari, su 39mila registrati in Italia, si piazza davanti a Torino, Mantova, Cuneo, Alessandria, Cremona e Piacenza. Il primato, però, non la mette al riparo dalle gravi difficoltà del merca
PAVIA Pavia resta la prima provincia italiana per superficie coltivata a pioppi. Con i suoi 5.200 ettari, su 39mila registrati in Italia, si piazza davanti a Torino, Mantova, Cuneo, Alessandria, Cremona e Piacenza. Il primato, però, non la mette al riparo dalle gravi difficoltà del merca
PAVIA Pavia resta la prima provincia italiana per superficie coltivata a pioppi. Con i suoi 5.200 ettari, su 39mila registrati in Italia, si piazza davanti a Torino, Mantova, Cuneo, Alessandria, Cremona e Piacenza. Il primato, però, non la mette al riparo dalle gravi difficoltà del merca