di Luca De Vito wMILANO Era scesa in strada per protestare contro le donne in burqa che andavano a celebrare la fine del Ramadan a Milano. Ora è stata condannata a quattro giorni di arresto e a cento euro di ammenda (una pena commutata in 1.100 euro) per aver organizzato una manifestazione
di Luca De Vito wMILANO Un duplice suicidio dovuto alla perdita del lavoro e alla crisi economica, oppure un gesto causato da altre motivazioni? Forse entrambe le cose. L'atto estremo di due giovani di 33anni, ritrovati ieri in un appartamento di piazza Tommaseo 2 a Milano, su due letti di
di Luca De Vito wMILANO Un duplice suicidio dovuto alla perdita del lavoro e alla crisi economica, oppure un gesto causato da altre motivazioni? Forse entrambe le cose. L'atto estremo di due giovani di 33anni, ritrovati ieri in un appartamento di piazza Tommaseo 2 a Milano, su due letti di
di Luca De Vito wMILANO La partita delle candidature nel centrodestra si gioca in Lombardia, una regione chiave dove gli esiti del risultato elettorale rischiano di condizionare gli equilibri del futuro Senato e di conseguenza la governabilità del paese. Il nodo è tutto nella posizione d
di Luca De Vito wMILANO La partita delle candidature nel centrodestra si gioca in Lombardia, una regione chiave dove gli esiti del risultato elettorale rischiano di condizionare gli equilibri del futuro Senato e di conseguenza la governabilità del paese. Il nodo è tutto nella posizione d
di Luca De Vito wMILANO La partita delle candidature nel centrodestra si gioca in Lombardia, una regione chiave dove gli esiti del risultato elettorale rischiano di condizionare gli equilibri del futuro Senato e di conseguenza la governabilità del paese. Il nodo è tutto nella posizione d
di Luca De Vito wMILANO A volte ritornano. E non sono mai buone notizie. Quello di Primo Greganti, il “compagno G”, è il nome che per primo richiama tangentopoli. Per lui, oggi, l’accusa è di essere ai vertici di un’organizzazione che condizionava diversi appalti relativi alla sanità lomba
di Luca De Vito wMILANO A volte ritornano. E non sono mai buone notizie. Quello di Primo Greganti, il “compagno G”, è il nome che per primo richiama tangentopoli. Per lui, oggi, l’accusa è di essere ai vertici di un’organizzazione che condizionava diversi appalti relativi alla sanità lomba
di Luca De Vito wMILANO A volte ritornano. E non sono mai buone notizie. Quello di Primo Greganti, il “compagno G”, è il nome che per primo richiama tangentopoli. Per lui, oggi, l’accusa è di essere ai vertici di un’organizzazione che condizionava diversi appalti relativi alla sanità lomba
Non ci sarà un processo d’appello bis per il crac Parmalat e le condanne inflitte a Calisto Tanzi (foto)e agli altri 14 coimputati nel crac del gruppo di Collecchio - definito dagli stessi giudici «la più grande fabbrica di debiti del capitalismo europeo», un default da 14 miliardi di euro