La Russa si innervosisce con i giornalisti alla cerimonia in ricordo di Sergio Ramelli

Video Il presidente del Senato Ignazio La Russa ha partecipato alla cerimonia istituzionale che si svolge ogni 29 aprile a Milano in ricordo di Sergio Ramelli, il giovane militante del Fronte della Gioventù ucciso nella città meneghina da Avanguardia Operaia nel 1975.
A fine commemorazione, alcuni scambi tesi con la stampa. Il presidente del Senato ha prima detto che non avrebbe risposto alle domande, poi ha intimato di "stare zitto" a un giornalista che lo stava interrompendo, infine ha detto "Ti devi vergognare" a chi gli chiedeva se avrebbe passato in Italia il prossimo 25 aprile (quest'anno La Russa nell'anniversario della Liberazione è andato a Praga).

di Daniele Alberti

25 Aprile, La Russa depone fiori e farfalle gialle al campo di concentramento di Terezin

Video Un momento di raccoglimento, poi Ignazio La Russa si avvicina alla lapide e vi deposita cinque farfalle gialle, quelle evocate in mattinata richiamandosi alle parole di Liliana Segre. Il presidente del Senato rende omaggio così ai martiri del campo di concentramento di Terezin, nella Repubblica Ceca.   Video di Emanuele Lauria   L'ARTICOLO La Russa a Praga dribbla i giornalisti, l'omaggio in sordina a Jan Palach: "No a tutti i totalitarismi"

25 Aprile, la premier Meloni e il presidente del Senato La Russa alle celebrazioni per Festa Liberazione

Video Il presidente del Senato Ignazio La Russa, il presidente della Camera Lorenzo Fontana e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni hanno partecipato alle celebrazioni per la Festa della Liberazione all'altare della Patria. Presenti anche la presidente della Corte Costituzionale Costituzionale Silvana Sciarra e altre cariche istituzionali tra cui il ministro della Difesa Guido Crosetto. L'ARTICOLO 25 Aprile, Mattarella all'Altare della Patria con Meloni e La Russa. Tajani depone la corona di alloro alle Fosse Ardeatine

Via Rasella, la furia dell'ex partigiano contro La Russa: "Ha offeso chi ha dato la vita"

Video Quando nel 1943 Angelo Nazio decise di unirsi ai Gap dei partigiani per combattere i nazifascisti che occupavano l'Italia aveva 18 anni. Ottanta anni dopo e a 97 anni compiuti ha deciso di tornare in via Rasella, in occasione di un flash mob organizzato dall'Anpi e dall'Anfim, per contestare duramente le parole del presidente del Senato Ignazio La Russa, che aveva definito l'attacco dei partigiani contro una compagnia nazista "una pagina non gloriosa della Resistenza". "Per me quelle parole sono state tremende, preferirei morire piuttosto che sentire certe cose. E' un'offesa a chi ha dato la vita", ha detto Nazio. "Quello di via Rasella è stato un atto di guerra contro un battaglione molto ben armato, se lo devono mettere in testa - ha aggiunto -. La Russa non ha scuse e deve dimettersi. Il fascismo e il nazismo sono stati definitivamente sconfitti ma loro non riescono a superarlo".   Di Francesco Giovannetti